I “difetti” della democrazia

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Siamo membri di una società civile: qual è l’interesse sociale di ognuno di noi ad avere un comportamento civile? Siamo partecipi di una società dove un commento shock prevale sulla verità! A ben pensarci, la democrazia, la nostra democrazia, va repentinamente scivolando verso forme caricaturali dove si registra sempre più la “regalità” della mediocrità. Cosa fare per riportare la democrazia alla sua autenticità? Ce lo chiediamo spesso(mai troppo!).

Nasce il desiderio di rimettere in discussione il diritto di voto? Non credo. Siamo irrinunciabilmente convinti che la democrazia sia l’incarnazione dei valori etici. Siamo irrinunciabilmente(falsamente?)convinti che la democrazia sia il metodo di governo più efficiente ed il più giusto. Siamo altrettanto convinti che il degrado del sistema politico sia sempre più evidente. Potrebbero esistere forme di governo migliori? Un certo Brennan, politologo americano, ha, all’uopo, coniato un nuovo termine : l’epistocrazia, ossia un governo di dotti.

Una forma di governo in cui il diritto di voto dipenderebbe dalla conoscenza degli argomenti su cui votare. Tutto ciò è impopolare? Sì. Tutto ciò è reazionario? Forse. Tutto ciò è alquanto provocatorio! E se, lucidamente, si pensasse che tutti abbiamo il diritto ad essere governati con competenza? E’ un diritto collettivo. Il diritto di voto non dovrebbe ammettere ignoranza, nel senso di non conoscenza.

Viviamo in un sistema politico che, sempre più, ci consegna a pensare che la disinformazione, l’ ”anoressia politica”, siano legittimate da una prassi distorta negli effetti, quanto diffusa. Viviamo in un sistema politico che rende quasi inevitabile l’ignoranza, che mortifica ogni processo di miglioramento- Siamo destinati a convivere con le conseguenze di scelte inconsapevoli e, spesso, sbagliate? Vorrei poter dire :”No!”. Se solo ci s’impegnasse di più nella qualità del dibattito pubblico! Sarebbe auspicabile un tasso d’istruzione più elevato?

Basterebbe una maggiore volontà d’informazione, di consapevolezza, di competenza : tutti valori da cui nessun elettore può dichiararsi distratto. La decisione di voto è spesso presa di “pancia” e non in base alla conoscenza dell’argomento di cui si è chiamati a decidere, o della consapevolezza delle conseguenze di una decisione rispetto ad un’altra. Riflettere sui “difetti” della democrazia, dell’ortodossia democratica, spesso, non supportata dai fatti storicamente attuali, può rivelarsi pungolo stimolante per acquisire quella necessaria, quanto originaria, consapevolezza che il diritto collettivo ad essere governati con competenza è irrinunciabile!

Luisa Rancatore

 

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  • TheJump

    Quindi ???