Ritrovata la carcassa carbonizzata di un cane. Rizzi: «Servono pene più severe per chi commette simili crimini»

La carcassa totalmente carbonizzata di un cane è stata rinvenuta ieri mattina, in via Piro, a Locogrande. Il ritrovamento è stato segnalato da un residente in zona che per caso ha notato i resti dell’animale sul terreno vicino al ciglio della strada. La triste scoperta è stata immediatamente segnalata alla polizia municipale che stamane è intervenuta per rimuovere la carcassa e per raccogliere i referti da inviare alla procura in vista dell’avvio delle indagini sul caso. Questa mattina si sono recati sul posto i carabinieri della stazione locale di Locogrande, i vigili urbani, i dipendenti del canile comunale di Trapani e il servizi sanitario dell’Asp che ha provveduto al sequestro della carcassa e al suo trasferimento a Palermo per eseguire l’autopsia. Sono infatti al vaglio degli inquirenti le ragioni del decesso dell’animale, non si sa ancora se esso sia stato bruciato vivo o se sia stato prima maltrattato e reso oggetto di piromania dopo l’avvenuto decesso.

In merito alla macabra scoperta è intervenuto l’animalista Enrico Rizzi, presidente Nazionale del Nucleo operativo Italiano Tutela Animali, presente questa mattina sul luogo del ritrovamento: «Servono pene più severe per chi commette simili crimini. La carcassa che vedere a terra è di un randagio, bruciato da gente senza scrupoli. Un mio concittadino mi ha informato perché ha deciso di non voltarsi dall’altra parte. Ho chiesto l’intervento di Carabinieri, Polizia Locale e ASL, tutti intervenuti. Ringrazio, a nome di tutti gli ambientalisti, il signore che ha effettuato la segnalazione per la sensibilità dimostrata e rivolgo un appello a tutti i cittadini: prego chiunque possa essere d’aiuto alle indagini in corso di rilasciare la propria testimonianza presso gli uffici competenti».

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