Un nuovo ospedale? parliamone

L’esigenza di programmare il nuovo Ospedale per Trapani Paceco,Erice e Valderice è  molto condivisibile.

 L’idea originaria è di Tonino D’Alì e si fonda su precise argomentazioni:

facile raggiungibilità ( da Paceco è più vicino l’ospedale  di Marsala, visto che raggiungere il nosocomio trapanerice è una gimkana); costa meno un nuovo ospedale che ”restaurare” ed attrezzare  l’esistente ( ricordo i lavori per il palazzo di giustizia); la necessità di servizi (Trapani è quasi sempre ultima nella graduatoria oltre che per i sindaci avuti nei passati 13 anni,anche perchè non ha nè un ospedale nè l universita’).

Il problema realmente esiste  e si risolve  allocando il nuovo nei pressi del Bowling/campo forese/ cassiere zabbarelle, raggiungibile facilmente da tutti i cittadini della Grande città.

Sia l’assessore regionale alla sanità che il commissario asp,Bavetta, la condividono

La riflessione di Bavetta è reale e concreta: sviluppando la sanità in Trapani e provincia Il S.Antonio è insufficiente.

 Ed allora? muoviamoci, muovetevi.

L’attuale ospedale potrebbe esser trasformato in residence per gli studenti(campus)ed in parte per gli indigenti  .

Trascuro la mestruata posizione dei 5stelle. Al politico di turno consiglio di dire l’opposto di ciò che vogliono realizzare per avere l’assenso di 5stelle.

Se volete realizzare  l’eliporto, dichiarate il vostro forte dissenso , e subito i 5 stelle diranno invece che la considerano un opera importante.

Tornando al tema, il nuovo ospedale va subito pensato per realizzarlo, ma occorre molta moneta e un po’ di tempo per realizzarlo.

Nelle more, apprezzo  la  bozza , in embrione, sul tema  di Piero Savona, sindaco di Trapani.

Savona sostiene due ipotesi forti, interessanti e non dispendiose.

La prima: realizzare un tunnel che colleghi lo svincolo autostrada(bowling) con via Cosenza attraverso la perforazione della parte bassa della collina ericina ( tra zona S Anna- ripetitori tv- e via Nino Montanti), con lo stesso metodo con cui si sta realizzando la metropolitana a Catania, cioè con la ”talpa”.

La seconda: recuperare l’ex ospedale Rocco LaRussa (torrebianca) ed ivi allocarvi alcuni reparti,come tutto il percorso di una partoriente, otorinolaringoiatria,altro.

Un ipotesi positiva immediatamente realizzabile, non alternativa a Gucciardi/Bavetta/D Alì, con l’obiettivo di recupero di un importante struttura ,degradata;facile raggiungibilità dell’ospedale attuale;decongestionamento del traffico(per andare a Pizzolungo ,oggi, bisogna fare il periplo delle città); offrire un servizio possibile e raggiungibile.

Proposte chiare,comprensibili, senza sprechi.

 Peppe Bologna

-N.B. –

Il punto di Peppe Bologna, che siamo lieti di ospitare, corrisponde al pensiero del suo autore e  non obbligatoriamente

alla linea editoriale della redazione del giornale.

f.to Il direttore responsabile

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