Il Tar, noi non decidiamo : Fazio rimane incompatibile

Chi aspettava con trepidazione la sentenza del Tar sul ricorso presentato dall’on. Girolamo Fazio relativo alla decisione del consiglio comunale di dichiararlo incompatibile e quindi estrometterlo dal consesso civico, è rimasto deluso e, probabilmente, preoccupato. Il Tar, dopo settimane di “riflessione” per altre cause ha finalmente aperto il fascicolo e in poco tempo ha sentenziato non decidendo e dichiarandosi estraneo al problema; in termini giuridici ha accusato un difetto di giurisdizione. In parole ancora più povere: io non c’entro, rivolgiti al tribunale civile. Quest’ultimo si era già pronunciato il 13 aprile e, pur dando un giudizio discutibile favorevole a Fazio, in termini giuridici ha dovuto ammettere di non avere alcun potere per decidere di annullare le delibere consiliari che estromettevano Fazio dal consiglio comunale. Tra l’altro questa stessa controversa sentenza è stata appellata.
Fazio in un suo comunicato stampa sorvola sul ricorso bocciato dal Tar senza neanche entrare nel merito ( da esperto quale dice di essere avrebbe dovuto sapere del rischio evitandosi, tra l’altro, di dover essere condannato a pagare le spese legali al comune di Trapani ), preferendo insistere sulla sentenza del tribunale civile di Trapani di cui si è detto sopra. Eppure lo stesso deputato regionale e i giornali e giornalisti amici a questa sentenza avevano legato molte speranze. Non mancano nel comunicato stampa i soliti argomenti del vittimismo: “ è un gioco al massacro messo in piedi da alcuni miei avversari politici”. Non è la prima volta che gioca questa carta, ma pare senza alcun risultato. Infatti, più che i suoi avversari politici, Fazio dovrebbe fare un mea culpa sulle cause che hanno determinato il contenzioso giuridico. Dopo queste due sentenze comunque la realtà rimane solo una: Fazio è incompatibile alla carica di consigliere comunale, a maggior ragione ovviamente a quella di sindaco.
Fazio se anche la giurisprudenza e il diritto hanno una logica, non potrebbe, se eletto, rivestire quell’incarico, non tanto perché dovrebbe essere il nuovo consiglio a decidere, quanto perché quella situazione di incompatibilità è esistente e non decade con la conclusione della legislatura consiliare. Secondo anche consolidata giurisprudenza ci sono pareri che dicono che una persona dichiarato incompatibile non può essere candidata. Per correttezza bisogna aggiungere che ci sono pareri contrari. La parola finale – al momento, sino a quando gli appelli che sono seguiti alle due sentenze del tribunale civile non diventeranno definitivi, ma si tratta di tempi molto lunghi – spetterà alla commissione mandamentale elettorale, presieduta da un vice prefetto. Qualunque sarà questa decisione ci saranno ricorsi e controricorsi. Ma la commissione soprattutto dovrà nelle sue decisioni ponderare un fatto: accettando, in questa situazione, la candidatura dell’on. Fazio mette a rischio le stesse elezioni che già all’indomani potrebbero essere annullate ove l’ex sindaco dovesse risultare eletto. Vorrà, forzando la giurisprudenza, correre questo rischio? Vedremo. Da oggi inizia veramente la campagna elettorale e non sarà “serena”.

Aldo Virzi

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