ARRESTATO FAZIO : BUFERA SULLE ELEZIONI

Un terremoto sulla campagna elettorale amministrativa di Trapani. Ma forse parlare di terremoto è anche riduttivo. In realtà le decisioni della magistratura palermitana con l’arresto dell’on. Girolamo Fazio, mandato ai domiciliari, dell’armatore Ettore Morace, in carcere e, ai domiciliari, del funzionario della regione Giuseppe Montalto, accompagna al terremoto la bufera e diventa estremamente difficile l’intervento dei “soccorritori”.

Pare accertato, tra l’altro, che Fazio e Morace si trovassero a Brescia a seguire la disastrosa partita del Trapani ospiti del locale Prefetto, il trapanese Valerio Valenti. La tempistica di questi provvedimenti, ieri D’Alì, oggi Fazio, aldilà delle pur sacrosante e rispettabili motivazioni finiscono comunque per condizionare il gioco democratico delle elezioni.

Ancora non sappiamo tutti i contorni di questa indagine – la conferenza stampa sarà alle 11,30 a Palermo – ma ne conosciamo con quasi certezza l’origine: cioè il porto di Trapani, i collegamenti marittimi, il ruolo dei Morace, origine napoletana, sbarcati a Trapani attorno agli anni 80, diventati in pochi anni i veri padroni di tutto il settore navale della città. All’inizio era un aliscafo di fabbricazione russa, un vecchissimo aliscafo, poi, pian piano la flotta è aumentata sino a diventare, oggi, la prima compagnia mondiale delle navi veloci.

Un vero impero nato all’ombra della regione siciliana che ha finanziato abbondantemente ogni anno Morace e la sua compagnia che da Ustica lines si è sdoppiata in Liberty lines con l’acquisizione dell’armamento della Siremar, la compagnia regionale messa in liquidazione dal governo regionale. Almeno negli ultimi anni grande difensore dei Morace in Regione è stato proprio l’on. Fazio. Un’amicizia, pare, quando Fazio era sindaco, probabilmente durante il periodo dell’Americas’ Cup. E’ apparso chiaro il ruolo di Fazio recentemente, quando tra Regione e Ustica-Liberty, è nato un contenzioso sul contributo, parliamo di cifre con molti zeri che la regione voleva dare in meno. Morace mobilita i suoi 400 dipendenti minacciando scioperi e chiusura dell’attività che avrebbero penalizzato gli abitanti delle isole minori visto il regime di monopolio di fatto dei Morace.

Il deputato regionale si è battuto come un leone in loro favore, da grande protagonista. Alla fine l’accordo fu trovato. Non sappiamo del perché degli arresti, ma forse non andiamo lontano se ipotizziamo che è in quella fase che nascono i sospetti degli investigatori. Insomma un accordo con le mazzette che smentirebbe clamorosamente la fama del “puro e duro” di Fazio che ad ogni critica rispondeva che lui si muoveva sempre “ nell’unico interesse della città”, anche in occasione del caso Dolce.
Poi c’è il capitolo calcio, anche lì Fazio ci tiene diventare protagonista insieme ai Morace della cavalcata in serie B, nello staff dei Morace inserisce qualche persona a lui vicino e tutto ok, nei giorni scorsi la designazione come assessore proprio della sig.ra Morace, la moglie di Vittorio il proprietario dell’Ustica Lines. Ma anche in questo caso, come in una fiction, le cose si complicano.

Lo scorso sabato fa un giro di campo insieme a Vittorio Morace per prendersi in piena campagna elettorale, l’applauso dei tifosi. Gliene porta male. Il Trapani perde e rischia la retrocessione che, purtroppo, si completa con la sconfitta dolorosa di ieri sera e la retrocessione. Per tanti sportivi trapanesi è quello il vero dolore.

Aldo Virzì

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