La clessidra batte il colpo e les jeux sont faits? Niente affatto

La clessidra batte il colpo e les jeux sont faits? Niente affatto, in campagna elettorale tutto è possibile. A fare doppio scacco matto, questa volta, le Procure di Trapani e Palermo e la Direzione distrettuale antimafia di Palermo. Mossa che ha sconquassato la trincea elettorale: «Non capisco più chi è Batman e chi il Pinguino», ha scritto su facebook  un cittadino di Trapani, a commento dei nuovi risvolti politici.

Dopo la proposta di misura di prevenzione per obbligo di soggiorno nel comune di residenza, da discutere nel prossimo mese di luglio, notificata al senatore Tonino D’Alì (appena) due ore dopo la scadenza del termine ultimo per la presentazione delle liste, scattano oggi gli arresti domiciliari per il deputato regionale Girolamo Fazio e per il funzionario della Regione Siciliana Giuseppe Montalto, segretario dell’assessore alle infrastrutture Giovanni Pistorio. Dritto in carcere l’armatore della Liberty Lines, Ettore Morace, cui solo pochi giorni fa era stata affidata la guida del Comitato dell’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Occidentale. I motivi? Il senatore è ritenuto “socialmente pericoloso”. Per gli altri l’ipotesi è corruzione: mazzette sui fondi riguardanti i collegamenti marittimi Sicilia-isole minori.

Candidature a rischio? Al tribunale l’ardua sentenza. Intanto si fa largo l’ipotesi che l’intero elettorato di centro destra si ritrovi alle prossime elezioni senza un proprio candidato, circostanza che andrebbe ricordata negli annali della storia di un territorio in cui la destra l’ha sempre fatta da padrone. Scattata l’ora X per la presentazione delle liste, infatti per Fazio e D’Alì non sono possibili candidature alternative, quella di Fazio addirittura potrebbe essere dichiarata decaduta. E mentre il caso di Trapani  si schianta sulle testate nazionali, sul web esplodono i commenti dell’elettorato sovr-ano: potrebbe diventare per alcuni  una questione di principio tanto rinunciare ad esercitare il proprio diritto di voto alle prossime amministrative, quanto sposare progetti politici solo per dispetto di  un tempismo che molti cittadini ritengono equivoco e suscettibile di ogni ragionevole dubbio.

I gloriosi cartelloni che invadono il traffico, i santini (dis)seminati per strada,i repentini cambi di camicia, le performance retoriche,  i tributi alle più elevate espressioni cinematografiche della commedia all’italiana, i più variegati e originali confronti e i dibattiti sul web secondo un magistrale stile denigratorio tipico della popolare filosofia de “il fine giustifica i mezzi”: botta e risposta, ricami mediatici, preannunciate querele, scoperchiati vasi di Pandora e la scanna per la potestà di eventi e progetti, restano per una città come la nostra storia vecchia…

Oggi si che si entra davvero nel vivo di una campagna elettorale esplosiva: l’obbligo di soggiorno per D’Alì, l’arresto di Fazio, cosa ancora dobbiamo aspettarci?