Bocchino sul dibattito di “Trapani per il Futuro”: Grave non poter parlare di legalità

«In questi giorni sono andate in scena delle bruttissime pagine della vita civile e politica della città di Trapani. Il culmine di queste pagine è rappresentato dall’evento organizzato ieri da “Trapani Per il futuro”». Così irrompe, tramite un commento sulla propria pagina Facebook, il senatore Fabrizio Bocchino sul dibattito cittadino inerente gli eventi giudiziari che hanno riguardato noti esponenti politici locali.

«All’inizio del dibattito – spiega il senatore di Sinistra Italiana – è stato dato spazio ad un comunicato del candidato sindaco Fazio, assente per evidentissime ragioni, seguito da un lungo applauso della platea».

«Successivamente – continua Bocchino – è stato impedito al candidato sindaco Avv. Marascia, di intervenire sul tema della legalità e della trasparenza e sulla relazione di essi con la vita politica della città. Temi non solo attualissimi ma autentici pilastri su cui poggia il riscatto morale e politico non solo di Trapani ma del paese intero».

In proposito a tali accadimenti, il senatore Bocchino è netto: «Bisogna spiegare ai giovani di “Trapani per il futuro”, qual è la differenza, qualora loro non l’abbiano compresa, fra aspetti giudiziari ed aspetti politici. Bisogna loro spiegare che il garantismo è alla base del diritto e di qualsiasi società civile, ma allo stesso tempo bisogna loro spiegare che, come diceva Falcone, ad un politico “non basta essere onesto, ma deve anche APPARIRE onesto”».

«Io credo che sia fondamentale – aggiunge l’esponente politico – che i candidati sindaco parlino ai loro cittadini dei loro programmi e di tutti quei temi locali come ambiente, rifiuti, tasse ecc. Ma credo altresì che i cittadini di Trapani abbiano il diritto di sentire e di ascoltare dalla viva voce di chi li vorrà amministrare per il prossimo quinquennio se loro ritengono opportuno o meno, ad esempio, che dei candidati coinvolti in inchieste o procedimenti giudiziari riguardanti il loro rapporto con la società civile, continuino la loro corsa a sindaco oppure se sia opportuno che saltino il turno».

«Si tratta di restituire al dibattito politico trapanese argomenti che per anni sono stati taciuti e che hanno contribuito al degrado morale e politico in cui ci troviamo. Argomenti che ieri in quel dibattito sono stati deliberatamente messi alla porta, con la complicità dei candidati PD e M5S, in una operazione di rimozione e negazione che mi fa tornare in mente le tristi dichiarazioni del sindaco Garuccio all’indomani della strage di Pizzolungo “la mafia a Trapani non esiste !!!”».

«Ecco – conclude il senatore Fabrizio Bocchino -, è come se ieri fosse stato detto “A Trapani non esistono questioni di opportunità politica legate alle vicende giudiziarie dei candidati sindaco”. Questo è il messaggio che ieri è passato, con tanto di applausi … e duole davvero constatare come a questa operazione si sia prestato persino il M5S che ha sempre fatto della legalità e della trasparenza le sue principali battaglie. Evidentemente, a suon di avvisi di garanzia e di rinvii a giudizio dei propri parlamentari sindaci e assessori, i pentastellati hanno preferito eclissarsi su questi temi».

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