Maurizio Sinatra: «Musica, arte, natura e sport: a ciascuno il piacere della propria passione»

«Il patrimonio culturale di una città è costituito in primo luogo dalle persone che la abitano e dal loro bagaglio di conoscenze, esperienze, storie, creatività, stili di vita, passioni, emozioni, idee e sogni. La cultura è l’essenza di ogni società e non di certo un insieme astratto e improduttivo, da tagliare nei momenti di crisi come fosse superfluo. Dar voce alle passioni dei propri cittadini vuol dire qualità della vita, esperienza di socialità, crescita reale e rinascita dell’occupazione. Musica, arte, natura e sport troveranno ad Erice piena espressione», così afferma Sinatra.

Sul tema della promozione internazionale del centro storico, «E’ necessario restituire alla cittadinanza un centro storico all’altezza del suo valore culturale, nel pieno rispetto dell’originale contesto artistico e urbanistico, della sua storia e delle sue tradizioni, tale che possa diventare risorsa economica per il paese. Oggi, come in passato, il senso di appartenenza a una comunità passa tramite il concetto di identificazione del cittadino con i luoghi che gli sono più cari e nei quali lo stesso si conosce e riconosce. Per questo, l’opera di riqualificazione di un centro storico passa attraverso una molteplicità di azioni strategiche, volte a ristabilire relazioni: intendiamo attivare ed effettuare un’operazione che può essere definita di “rammendo”, ricollegando i fili spezzati da visioni e politiche frammentarie che hanno perso di vista la centralità di Erice, centro storico, motore della crescita anche dell’agro ericino e del territorio costiero. Intorno alla piena valorizzazione del patrimonio storico, artistico e monumentale, e alla produzione di nuova cultura, ruoterà una parte significativa del futuro della città di Erice. Un biglietto da visita prestigioso, con possibilità di accogliere nuove e ambiziose sfide internazionali, un brand unico e articolato».

Nel programma di sviluppo complessivo delle attività culturali e musicali, l’Amministrazione Comunale attiverà un articolato sistema di convenzioni con gli operatori dei settori interessati per delineare e definire un percorso di eccellenza che – torna il concetto del rammendo – ricolleghi i fili di una tessitura complessiva, individuando in Erice un eccezionale polo di produzione culturale. Fondamentali, la concertazione di concrete (non mere enunciazioni verbali) politiche di marketing territoriale, la massima valorizzazione delle tipicità locali e la salvaguardia degli antichi mestieri, delle espressioni dell’artigianato artistico, delle tradizioni storiche, insieme con la creazione dei presupposti indispensabili allo sviluppo e alla promozione di creatività contemporanea.

«Il nostro programma traccia le linee guida perché Erice esprima tutto il suo potenziale ed entri nei desideri e nei ricordi di chi ama viaggiare e non solo. Torneranno eventi che, nel passato, non remoto, hanno portato lustro alla città di Erice come la “Settimana Internazionale di Musica medievale e rinascimentale” e la “Venere d’Argento”, manifestazione ideata per celebrare il talento e l’impegno delle Donne» continua Maurizio Sinatra.

«Nell’ambito sportivo – altro filo di una tessitura ampia e diversificata –, il Comune opererà con il Coni e le sue Federazioni, con Società, Associazioni, Enti sportivi, con Istituti scolastici, per la diffusione della pratica sportiva e per il sostegno delle diverse discipline. Il primo obiettivo sarà quello di mettere a sistema le strutture sportive esistenti sull’intero territorio, potenziandone l’azione di promozione sociale ampliandone la fruizione ad ogni categoria e livello, sia esso amatoriale o agonistico. E, in questo secondo caso, facendo sì da convogliare su Erice l’attenzione internazionale, che il suo intero contesto ha meritato e deve tornare ad ottenere.

Con la stessa ottica saranno valutati, e integrati in un sistema di offerta complessiva, gli sport naturalistici, attorno ai quali si collocano “naturalmente” attività ricreative, ludiche, educative e di monitoraggio e salvaguardia ambientale, che riteniamo direttamente conseguenziali alla ricchezza, in tal senso del nostro territorio, una ulteriore “linea” del brand Erice: un marchio unico per una storia unica al mondo.

“Immagina… si può fare”: è il nostro invito agli ericini. Perché siamo noi ad immaginare, adesso, nel presente, il futuro che può nascere solo dalla nostra storia millenaria».

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