Flai, Fai e Uila Trapani contro il lavoro nero e lo sfruttamento dell’occupazione nei campi

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Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil Trapani fanno appello alle imprese agricole locali affinché aderiscano alla “Rete del lavoro agricolo di qualità” istituita presso l’Inps, una rete nazionale creata per rafforzare le iniziative di contrasto dei fenomeni di irregolarità e delle criticità che caratterizzano le condizioni di lavoro nel settore agricolo.

«Insieme alle organizzazioni datoriali – affermano i segretari generali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil Trapani Giacometta Giacalone, Massimo Santoro e Tommaso Macaddino – abbiamo svolto diversi incontri in Prefettura aventi come tema l’emersione del lavoro nero e lo sfruttamento del lavoro nei campi di stranieri e italiani, secondo quanto stabilito in materia dalla legge 199 del 2016 e dal protocollo “Cura, legalità, uscita dal ghetto”. Tali incontri hanno avuto come obiettivo l’individuazione di soluzione a tali emergenze, ma anche il superamento delle condizioni di marginalità sociale in cui spesso si trovano tali lavoratori. L’adesione alla rete – aggiungono – è importante per fare emergere le aziende che operano nella legalità, contro quelle che invece sfruttano i lavoratori e fanno concorrenza sleale. Tramite l’Ente bilaterale, promosso dalle organizzazioni sindacali e fattoriali,inoltre, sono previsti incentivi per gli imprenditori che aderiscano alla rete riguardo a soluzione alloggiativa, trasporti, incontro pubblico fra domanda ed offerta di lavoro, in stretta collaborazione con tutti gli altri enti preposti, istituzioni, organi ispettivi prefettura, forze dell’ordine».