San Vito lo Capo, “Casette” per i gatti randagi

Sono state istallate le prime “casette” per i gatti randagi a San Vito lo Capo, dove nei mesi scorsi l’Amministrazione Comunale in collaborazione con l’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa) ha avviato un’opera di sterilizzazione sul territorio. Si tratta di cucce per i felini posizionate in diversi punti del paese, dove i gatti senza padrone troveranno un rifugio, riparo al sole e alle intemperie; le prime sono state posizionate nella via Piersanti Mattarella con la collaborazione della Polizia municipale.

Può sembrare un intervento secondario, per qualcuno financo inutile – dice il sindaco Matteo Rizzo – ma la civiltà di un paese si vede anche mediante il rispetto che la comunità ha per l’ambiente e per gli animali meno fortunati”.

Il Comune di San Vito lo Capo è da sempre molto attento ai problemi del randagismo, e da anni ha una convenzione con uno studio veterinario per la cura e l’accoglienza di gatti e cani randagi, diversi dei quali vittime di abbandono dopo le vacanze estive; molti di questi hanno trovato un “padroncino” e una casa che li accogliesse.

Nell’opera di sterilizzazione e di collocamento delle “casette” per i gatti il Comune si è avvalso della collaborazione indispensabile dei volontari dell’Enpa; il tutto rientra nel progetto “Rete Solidale” : “Il nostro intervento ha sortito un duplice effetto – dice Viviana Vaccari fiduciaria Enpa per la provincia di Trapani – limitare il numero delle future cucciolate, e regalare una vita migliore ai tanti gatti che vivono per strada. Desidero rivolgere un sentito grazie all’Amministrazione comunale che ha mostrato grande sensibilità”.

In occasione della prima campagna di sterilizzazione, sono stati 58 i gatti randagi operati e successivamente reimmessi nel territorio; molti sono i sanvitesi (e i turisti) che si curano dei randagi in attività di volontariato.

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