Sanzionata dall’ASP di Trapani per aver accudito dei cani randagi. Oggi l’annullamento della sentenza. Il Comune di Trapani deve risarcire

Era stata sanzionata dall’ASP di Trapani per mancata iscrizione all’anagrafe canina. Ma Enrico Rizzi non ci sta e impugna il verbale prima innanzi al sindaco di Trapani, Vito Damiano, poi innanzi al Giudice di Pace di Trapani. Oggi l’annullamento della sentenza e la condanna per il comune di Trapani a risarcire la donna.

È la storia di Paola Tumbarello, una volontaria che si era momentaneamente presa cura di alcuni cuccioli randagi di cane in attesa che, a seguito della segnalazione effettuata, il comune provvedesse, secondo norma di legge, alla sterilizzazione e alla microcippatura dei cani. Della presenza dei cuccioli randagi nei pressi di alcune abitazioni a Fontanasalsa la Polizia Municipale era stata debitamente informata tramite la nota scritta (Prot. n. 48479) del 16 maggio scorso, inviata agli uffici competenti da una dirigente della Questura di Trapani. In attesa dell’intervento delle istituzioni comunali e temendo che i cuccioli potessero essere investiti dalle auto, la signora Tumbarello ha dato la propria disponibilità ad accudirli temporaneamente.

Dopo circa due settimane gli agenti della Polizia Municipale e la Dott.ssa Paola Augugliaro del Servizio Veterinario dell’ASP di Trapani si sono recati a casa della signora Tumbarello, non tanto per avviare le procedure relative alla tutela dei cani, quanto in risposta ad un esposto anonimo inerente presenza di numerosi gatti dentro la medesima abitazione. Il risultato? Una sanzione di 344,00 € a carico della signora Tumbarello la quale, secondo gli ispettori, non aveva provveduto a microcippare i cagnolini che, si ricorda, sono di proprietà del Comune. Dettaglio irrilevante per gli ispettori che hanno emesso la sanzione nonostante le giustificazioni della donna. La Tumbarello infatti aveva tentato di spiegare che i cani non fossero suoi e che, piuttosto, lei stesse andando incontro al Comune che, dopo ben due settimane dalla segnalazione, non aveva ancora avviato nessuno intervento utile.

La Tumbarello si è dunque rivolta ad Enrico Rizzi, Presidente Nazionale del Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali “Onlus”. Rizzi ha così sottoposto al verbale al giudizio del sindaco Vito Damiano che, con provvedimento 6392/116/2016, ha rigettato le motivazioni della signora Tumbarello, accreditando la posizione dell’ASP. Rizzi ha scelto allora un’altra via, quella che dal primo cittadino lo ha condotto al Giudice di Pace di Trapani. Quest’ultimo adesso, con Sentenza 1706/2017, ha accolto tutte le motivazioni elencate e ha condannato il Comune di Trapani a risarcire delle spese di lite la signora Tumbarello con € 143,00 oltre IVA.

«Una cittadina viene incontro ad un Comune totalmente inefficiente e come ringraziamento quest’ultimo la sanziona con centinaia di euro, scaricando tutta la responsabilità degli animali su di lei. Un atto indegno e vergognoso che non potevamo assolutamente accettare. Oltre al fatto che il verbale è stato notificato alla cittadina oltre i termini previsti dalla normativa, è chiaro che quei cuccioli non erano di proprietà della Signora Tumbarello, bensì del Comune, l’unico obbligato a dover provvedere per la microcippatura. Invito i veterinari dell’ASP a sanzionare chi veramente merita di essere sanzionato e non una povera cittadina che ha solo fatto del bene per la collettività venendo incontro, lo ribadisco, a delle Istituzioni da anni latitanti» ha dichiarato Enrico Rizzi.

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