Birgi surclassa punta raisi sul rapporto passeggeri/voli

Ancora una volta bisogna analizzare bene i dati trasmessi da Assoaeroporti da Gennaio a Maggio 2017 sullo stesso periodo del 2016.

Ci sono in giro delle analisi,con molta propabilità trasmessi dalla Gesap di Punta Raisi, che continua a fare una lotta sui numeri e sulle statistiche a tutto vantaggio dell’aeroporto palermitano tralasciando gli aspetti fondamentali che una accurata ed oggettiva analisi , anche da un punto di vista fiananziario ed economico, che è l’aspetto più importante per le compagnie aeree che non sono enti di beneficienza, deve evidenziare.

L’aeroporto di Trapani/Birgi ha visto una diminuzione dei passeggeri nel periodo Gennaio/Maggio 2017 del 2,4% con una diminuzione dei movimenti del 1,8%, pertanto un calo dei passeggeri rispetto al calo dei voli soltanto dello 0,6%. Analizzando il traffico dei passeggeri c’è stata una diminuzione del 7,6% del traffico nazionale ed un aumento del 19,1% di quello internazionale. Una prima ed immediata analisi su questo aspetto è da ricercare nella programmazione dei voli di Ryan Air che costringe molti passeggeri ad andare a Palermo se ad esempio si vuole fare una andata e ritorno in giornata per Roma o Bergamo. Non è possibile perchè non ci sono voli per questi tragitti, i più frequentati, partire da Trapani e ritornare in giornata se si vuole andare a Roma o Milano/ Bergamo e pertanto chiaramente ci si sposta su Palermo. Un semplice dato, dovuto ad una errata programmazione o mancanza di “capacità contrattuale” da parte di Airgest con Ryan Air, che da solo basta a giustificare la diminuzione di passeggeri nazionali dal nostro aeroporto.

Il boom del traffico internazionale è un dato inconfutabile a dimostrazione della grande attrattiva del nostro territorio su cui ci si sofferma poco perchè è chiaro che resta un aspetto su cui lavorare e migliorare magari puntando sui mercati più ricchi del nord Europa.

Analizziamo un dato importantissimo ed eclatante, il traffico cargo. Birgi ha visto un vero e proprio boom nel 2017 con un aumento del 282,3%,di contro un crollo enorme per un aeroporto come Punta Raisi che ha visto una diminuzione del 31,2%. La spiegazione è una sola, i voli commerciali hanno bisogno di certezze, affidabilità, mercato e costi, forse in tutto questo Trapani Birgi surclassa Punta Raisi dove mancherà l’organizzazione, il rischio dell’aeroporto è ormai assodato essendo uno dei più pericolosi al mondo, le statistiche lo dimostrano, il mercato del bacino di Birgi sarà senz’altro più appetibile,come i costi, dato che tutta la parte meridionale della Sicilia trova più comodo affidarsi al nostro aeroporto.

Il traffico cargo è un dato fondamentale per analizzare la bontà di un aeroporto con il suo indotto e bacino di utenza.

E’ bene soffermarsi lievemente sul dato che qualcuno reputa eclatante relativo all’aumento di  passeggeri da Punta Raisi, ma ci si dimentica di analizzare i voli diretti che hanno avuto un vero e proprio boom da Palermo con il 70% in più. Sono stati fatti accordi con molte compagnie che hanno iniziato l’attività proprio quest’anno e  che hanno determinato l’aumento dei passeggeri. Sarebbe interessante mantenere il flusso per gli anni successivi e se resterà economico e redditizio per le stesse compagnie volare da Palermo Punta Raisi.

Passiamo al dato più eclatante, che continua a non essere analizzato ma di cui le compagnie aeree conoscono la fondamentale rilevanza, tanto che al bando preparato da Airgest per le gare di affidamento dei voli hanno partecipato in cinque. Il rapporto voli/passeggeri continua a vedere l’aeroporto di Trapani Birgi senza concorrenti in Italia ad eccezione di Bergamo Orio al Serio. A Trapani gli aerei volano con un tasso di riempimento di 133,658 passeggeri a volo contro i 121,455 di Palermo, un tasso inferiore solo all’aeroporto bergamasco in Italia. Dodici passeggeri al volo in più determinano un utile enorme per qualsiasi operatore,  ecco perchè Trapani resta appetibile a parecchie compagnie che dall’aggiudicazione delle gare devono soltanto rendere sistemico il traffico, far finire il monopolio e consentire di viaggiare con un minimo di programmazione perchè la nostra struttura è in grado di garantire tutto il resto.

Dr. Michele Giacalone

Vice Segretario Regionale Scelta Civica Cittadini per l’Italia

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