“Ti spacco la faccia, t’abbrucio cu iurice” Rizzi minacciato ancora

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Sin da piccolo impegnato nelle battaglie a tutela degli animali. Enrico Rizzi, 27 anni, Presidente Nazionale del Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali. Negli ultimi due anni Rizzi ha deciso di lottare contro chi con gli animali fa “grossi affari”.

Denunciando decine di persone, molte delle quali pregiudicati che utilizzano i loro pitbull per le lotte clandestine, un fenomeno molto diffuso in città.

Nel portare avanti la sua attività però, il leader animalista continua a subire una serie di ritorsioni, minacce ed aggressioni poste in essere da chi non ha accettato la sua battaglia contro lo zoomafia, vittima di speronamenti, avvelenati i suoi animali, minacciato sotto l’abitazione, intimidazioni con ossa di agnello sotto la sua abitazione e diversi cadaveri di animali.

Alcuni di questi fatti appena esposti hanno condotto lo scorso anno il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica a disporre a suo favore una misura di tutela che garantisca che ne garantisca l’incolumità, ma in forma molto leggera.

Qualche giorno fa, agenti della Squadra Volante della Questura di Trapani si sono recati in uno dei quartieri popolari della città, su segnalazione di Rizi, per verificare la presenza di pitbull dentro un’abitazione. La proprietaria degli animali, andati via gli agenti, ha subito inviato dei messaggi audio ad Enrico Rizzi tramite il social network Facebook:

 ” NON LA FINISCI DI MANDARMI GLI SBIRRI? ……TI SPACCO LA FACCIA …T’ABBRUCIO CU IURICE….IO TI SFRACELLO TUTTO….L’ALTRA VOLTA TI E’ FINITA BENE….”

Rizzi si è subito recato presso il Comando dei Carabinieri dove ha sporto denuncia contro la signora per minacce, consegnando i file audio con le minacce.

E dopo poche ore, recatosi in ospedale per trovare un familiare, è stato  riconosciuto, insultato e minacciato di prenderlo a pugni, da due giovani di un quartiere popolare, che lo attendevano all’ingresso dell’area di emergenza. Rizzi, per poter tornare a casa è stato costretto a contattare il 113.

Sulla vicenda interviene il legale di Enrico Rizzi, Avv. Alessio Cugini:

“Di fronte ad una situazione di pericolo ormai quotidiana generata da battaglie per la legalità e quindi nell’interesse di tutti, mi aspetto che le Autorità, cui già ho scritto, si attivino immediatamente per assicurare un’immediata adeguata protezione a Rizzi. Appare infatti evidente che l’attuale misura di protezione non è più sufficiente a garantire gli obiettivi di tutela, motivo per cui ove uno di questi episodi di minacce gravissime, dovesse concretarsi, saranno quelle stesse Autorità che eventualmente non avranno agito, a doverne rispondere.”

“Da anni mi ritrovo a lottare da solo contro veri e propri delinquenti. Lo Stato mi ha quasi sempre lasciato da solo. Ringrazio i tanti cittadini che quotidianamente mi manifestano il loro sostegno e la loro vicinanza, ma appare evidente che da solo non posso più continuare a fronteggiare le sfide sempre più forti della criminalità, singola od organizzata. Confesso che questa situazione mi ha portato più di una volta a riflettere sull’opportunità, anche a tutela della mia famiglia, di lasciare Trapani. E’ chiaro che se vado via, non perdo soltanto io una sfida per la legalità, ma con me perde tutto lo Stato – dichiara Enrico Rizzi, Presidente Nazionale del Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali