Alcamo. Il comune nega i buoni pasto ai dipendenti per risparmiare Protestano Fp Cisl e Uil Fpl Trapani

-

Cisl Fp e Uil Fpl Trapani protestano contro il tentativo del sindaco di Alcamo di bloccare l’erogazione dei “buoni pasto” ai dipendenti comunali. I segretari provinciali di categoria Marco Corrao e Giorgio Macaddino pur condividendo la necessita di avviare un piano di razionalizzazione delle risorse comunali, contestano il fatto che questo debba essere avviato togliendo quello che è un diritto dei lavoratori municipali.

Macaddino e Corrao chiedono, pertanto, un incontro urgente con il sindaco Surdi per mettere in atto eventuali azioni correttive.

“Dalle nostre informazioni – affermano – le risorse economiche risparmiate dovranno essere riutilizzate per l’assunzione di personale, come se al comune di Alcamo mancasse personale. Ricordiamo a noi stessi che il comune di Alcamo può vantare una dotazione organica fra lavoratori di ruolo e incaricati di circa 700 unità. Noi – precisano – siamo per l’avvio, come richiesto ormai da anni, di un serio e minuzioso piano di razionalizzazione delle risorse concordato con le organizzazioni sindacali al fine di destinare eventuali risorse risparmiate (fino al 50 per cento) al personale dipendente che ha di fatto partecipato attivamente al piano di risparmio come da norma. Vogliamo essere ascoltati e rispettati come soggetti facilitatori di percorsi virtuosi, seppur difficili, ma necessari. Non vogliamo essere utilizzati al bisogno per definire percorsi che con politiche di vero risparmio non sanno nulla. I processi di riutilizzo delle risorse dei buoni pasto saranno utilizzate per assumere altro personale, che seppur necessario verrà assunto per via di processi di mobilità e non certo per via di valorizzazioni delle risorse interne. Vogliamo che si ristabilisca il confronto, vero sale delle democrazia”.