Mazara, libero dall’accusa di rapina dopo tredici mesi di carcere

Finito un incubo per il 31enne pescatore tunisino Riadh Ouerghi che vive a Mazara. Dopo tredici mesi tra carcere e arresti domiciliari il Tribunale di Marsala lo assolve dall’accusa di rapina aggravata che gli era stata mossa. Non è stato Ouerghi a rapinare la sera del 30 maggio intorno alle 23:00 l’anziano commerciante di mobili. L’uomo era stato aggredito  all’interno del suo negozio e alcuni malviventi lo colpirono ripetutamente con un bastone per poi legarlo con dei cavi elettrici e avvolgerlo in alcune coperte per poi darsi alla fuga con 400 euro di bottino. Il PM aveva chiesto la condanna a 5 anni di carcere.

A difenderlo è stato l’avvocato difensore Simone Bonanno che è riuscito a dimostrare la sua estraneità ai fatti. Le indagini devono quindi ripartire da capo. In possesso degli investigatori le riprese di alcune telecamere della zona dalle cui analisi il commerciante viene avvicinato da quattro uomini i quali dopo averlo osservato attentamente approfittando dell’oscurità lo aggrediscono