Erice, Genco: ” I Responsabili dei Settori sono pagati per far funzionare la macchina amministrativa e non per paralizzarla”

“Nonostante i ripetuti tentativi di dialogo, continuiamo a rimanere basiti dai ritardi maturati nell’approntare le liquidazioni del salario accessorio ai lavoratori del comune di Erice, nonché dal comportamento ostruzionistico adottato da alcuni Dirigenti dell’Ente che si ostinano a rimanere fossilizzati a meccanismi antiquati, non permettendo di migliorare il funzionamento di alcuni servizi. I Responsabili dei Settori sono pagati per far funzionare la macchina amministrativa e non per paralizzarla; se non si è capaci, si abbia la compiacenza e/o il coraggio di dimettersi. Ci appelliamo all’autorevolezza del Sindaco di Erice, Daniela Toscano, affinchè possa dirimere le vertenze indette dalla segreteria aziendale della CISL fp nei confronti della parte burocratica dell’Ente.” 

A dichiararlo il segretario aziendale Rosario Genco che ha inviato una nota al sindaco di Erice Daniela Toscano. 

Di seguito nota integrale

 

“I sogni svaniscono all’alba, eppure proviamo a coltivarli fino al tramonto”.

Quello che abbiamo sotto gli occhi non ci piace da parecchio tempo, nonostante  cerchiamo da anni di dialogare con la parte burocratica di codesto comune al fine di intraprendere un percorso che potesse avere un esito produttivo per l’Ente e di premialità per il lavoratore ma, nostro malgrado, continuiamo a vederci ai margini di un deserto, sforzandoci di vedere un’oasi …… continuiamo a vedere alcuni Dirigenti che non sanno dirigere, e che da un lato cercano di tutelarsi e dall’altro non fanno sconti alla propria ignavia, cercando collaborazione e disponibilità dai propri dipendenti, ma poi dimostrano un atteggiamento di chiusura con chi realmente collabora ( magari li vedi prostrarsi con chi demerita), che si arrogano il diritto di interpretare, che inneggiano “ai principi alla morale alla partecipazione”, a proporsi paladini di una macchina comunale efficiente ed economica . . . salvo poi contraddirsi con i fatti …. e si potrebbe continuare ….

Ma entriamo nel merito di alcune questioni, al fine di rendere plausibili le nostre parole.

Gli scriventi, hanno più volte segnalato ritardi per l’erogazione delle spettanze dovute ai lavoratori dell’Ente, ed hanno anche denunciato le incongruenze e le carenze professionali riscontrate nell’applicazione del CCNL da parte dei Responsabili dei Servizi, diffidandoli per i possibili danni erariali che la Corte dei Conti potrebbe riscontrare. È stato dimostrato, infatti, che negli anni scorsi diverse certificazioni degli istituti del salario accessorio non rispondevano alla giusta applicazione del contratto di lavoro o, meglio ancora, che le valutazioni adottate dai Responsabili non risultavano veritiere rispetto alla Performance individuale di ogni lavoratore (si ricorda di aver invitato il Segretario Generale a prevedere un percorso formativo per i vertici burocratici dell’Ente sulle norme contrattuali).

Ma nonostante ciò, pur non riuscendo, a loro dire, ad ottemperare nei tempi previsti e ad applicare correttamente le norme relative ai contratti di lavoro sul personale dipendente (potremmo citare innumerevoli esempi di ritardi, inadempienze ed errori . . . documentati in precedenti note inviate), alcuni Responsabili di Settore, trovano il tempo per essere nominati in commissioni di concorso presso altri Enti, o meglio ancora, vengono impiegati nelle operazioni dell’ufficio elettorale in mansioni e compiti nei quali non è certo dovuta la loro “categoria professionale”, o addirittura, in certi casi, invece di cercare le soluzioni per risolvere problemi di natura tecnica, si impegnano volutamente (ben riuscendoci) a crearne di altri.

E’ certificabile, per esempio, che nella maggior parte dei casi i compiti da eseguire durante le operazioni elettorali possono essere svolti anche da personale di categoria inferiore alla “D”; anzi il loro impiego comporta un costo orario, dovuto per lo straordinario, almeno raddoppiato rispetto alle mansioni da svolgere. Nella sostanza uno spreco di denaro pubblico, per cui si prega, nel caso specifico, il Segretario Generale (che legge per conoscenza) di predisporre l’invio degli atti agli organi di controllo, per la verifica giuridica e contabile.

Ci chiediamo e Le chiediamo, Signor Sindaco:

se è plausibile che le categorie apicali non riuscendo ad assolvere e garantire, nei tempi e nei modi, gli ordinari compiti istituzionali, che poi vengano impiegati in adempimenti straordinari e/o incarichi esterni con manifestate negative ricadute per l’attività ordinaria da svolgere nell’Ente di appartenenza?

È possibile continuare a fomentare palesemente forme di favoritismo nei confronti di parte del personale comunale, riscontrabile e documentabile dagli atti e dai fatti, con dichiarato nocumento per la spesa pubblica?

È possibile che non si riescano a risolvere problemi tecnici di funzionamento di alcuni servizi? ….. problemi che puntualmente si ripresentano ma non si vogliono affrontare e risolvere? …… o ancora peggio quando aleggia un’evidente ostruzionismo burocratico su alcune questioni contrattuali, mentre si è “ciechi” verso altri?

Eppure riconosciamo alle figure apicali, di questo comune, professionalità acquisite non indifferenti, ma purtroppo male utilizzate dagli stessi o utilizzate per creare “comparti stagno” …… insomma manca quel collante che potrebbe far funzionare la macchina burocratica per avere servizi più efficienti da rendere all’utenza. Forse manca l’umiltà di …… “tutti siamo utili e nessuno indispensabile e/o l’ingegno è spartuto”.

Ricordiamo a noi stessi che “la democrazia è l’assunzione di responsabilità”, ma che non può essere sostenuta con lassismo o autorità, a seconda degli interessi personali e/o di convenienza, ma assumendo l’appropriata ed obiettiva autorevolezza.

Auspichiamo, pertanto un autorevole intervento da parte della S.V., nonché del Segretario Generale, pronto a confrontarci con i Responsabili dei Settori, consapevoli che quest’ultimi avranno l’umiltà e la capacità di assumere il ruolo in maniera essenziale e non marginale, diversamente abbiano la bontà, la compiacenza e il coraggio di dimettersi.