La “guerra” nel PD: Valentina Villabuona fuori dalla segreteria comunale

-

E’ Valentina Villabuona la prima vittima della guerra tra fazioni/ correnti scatenatasi all’interno del PD trapanese subito dopo, ma anche prima e durante, le elezioni amministrative, acuite dalle elezioni regionali che hanno visto l’ex assessore regionale Gucciardi superare di pochissimi voti l’ex sindaco di Erice e attuale presidente del consiglio comunale Giacomo Tranchida. Valentina Villabuona è stata “defenestrata”  dal suo ruolo di componente la segreteria comunale ericina al termine di una riunione della segreteria  che è stata tutto fuorchè serena.

Non è un caso che la prima conseguenza esterna di questa guerra tutta interna al partito renziano avesse come riferimento il comune di Erice. E’ in questo comune infatti che opera uno dei principali attori di questa faida, cioè quel Tranchida che ormai da tempo, anni, pur avendo in tasca la tessera del PD si muove da battitore libero. E’ una sua invenzione il movimento “Erice che vogliamo” diventato una lista elettorale che vede insieme esponenti del PD e rappresentanti della società civile. Una lista di fatto concorrenziale a quella del partito democratico. Ma la fronda “tranchidiana” fa parte di un cerchio più largo, provinciale, che abbraccia i “valdericini”, cioè Camillo Oddo, Spezia, ma anche il trapanese Dario Safina e altri. Nel partito sono la minoranza. Dall’altra parte del campo, sempre renziana, sono i “gucciardiani”, cioè i seguaci dell’on. Baldo Gucciardi; sono la maggioranza ed infatti a questa componente è ascrivibile il segretario provinciale Campagna, ma anche il componente della segreteria regionale Venuti, sindaco di Salemi. Tra queste due fazioni è guerra aperta, soprattutto sulla conduzione del partito anche in sede locale.

Valentina Villabuona, attiva dirigente del partito non ha mai nascosto la sua appartenenza alla corrente Gucciardi, ma in Erice è nettamente in minoranza, tagliata fuori da qualunque decisione Alla riunione di ieri sera, alla quale erano presenti la sindaca Toscano e lo stesso Tranchida, si è presentata con un lungo documento scritto che era un J’accuse nei confronti del segretario comune Simonte:” Gestione personale e padronale nella formazione delle liste, nella concessione della deroga a Tranchida di farsi le sue liste inserendovi dirigenti del partito, “imbarcare” nelle liste esponenti vicini all’ex sindaco di Trapani Girolamo Fazio ( in parole povere la conferma di quell’accordo Fazio-Tranchida del quale si parla da tempo ndr), mancata discussione politica sulla composizione della giunta ericina.  Villabuona nel suo intervento  ha tenuto a sottolineare che i “suoi” voti sono stati determinanti per fare vincere l’elezione a sindaco a Daniela Toscano. Un capitolo di accuse ha riguardato anche le elezioni regionali, anche qui accusa di gestione personale e soprattutto mirata in favore unicamente di Tranchida, mettendo in dubbio  il sostegno al candidato Micari “ probabilmente perché si puntava al voto disgiunto. A vedere alcuni facsimile il dubbio appare legittimo” ha scritto Villabuona. Accuse pesantissime, come quelle, ripetute, di accordi “con i movimenti di Fazio, mi riferisco, scrive, in particolare a “ Progetto Trapani”. La conclusione del suo intervento  è stato il preannunzio di portare questa situazione all’attenzione degli organismi dirigenti provinciali dove sa di trovare la maggioranza. Ma intanto è stata “allontanata” dalla segreteria comunale  ericina, sfiduciata dal segretario comunale Simonte.  Siamo certi che la risposta dei “gucciardiani” ai “tranchidiani” non si farà attendere. Ma questo è il PD a trazione renziana!

Aldo Virzì

Condividi: