«APD Fulgatore la mia seconda famiglia», Daniel Vito Simone si racconta a TvioSport

Ventidue anni e una carriera da veterano. Parrebbe un’accostazione ossimorica e invece è Daniel Vito Simone, centrocampista dell’APD Fulgatore. Una seconda pelle addosso ormai quella del Fulgatore, cucita addosso a lui dai tempi delle giovanili, poi abbandonate per iniziare il giro che l’avrebbe riportato a casa, la sua: «Dopo la prima parentesi col Fulgatore, sono passato alla Riviera Marmi. Stagioni indimenticabili quelle, tra Allievi e Juniores in cui più volte siamo stati campioni regionali, arrivando anche ai quarti nazionali, tra le migliori otto in Italia – esordisce Daniel – Tra le fila giallorosse custonacesi, ho esordito anche in prima squadra tra play off e retrocessione». Per questioni lavorative il rientro al Fulgatore: «Più che una squadra per me è una famiglia».

Dopo otto giornate il suo Fulgatore occupa il terzo posto a 15 punti, con il San Vito: «Il bilancio è positivo. Non abbiamo costruito una squadra per vincere il campionato, ma siamo prima di tutto bravi ragazzi oltre che ottimi giocatori». Ecco che l’appellativo di gruppo e famiglia procedono di pari passo, anche perché i blu di Fulgatore giocano insieme da diversi anni, procedendo a memoria in campo e fuori. «Con l’innesto di qualcuno potremmo fare ancora meglio» soprattutto perché «il campionato quest’anno è più equilibrato perché anche noi eravamo lì lì per lottare al salto di categoria con Altofonte e Castellammare. Quest’anno invece ci sono molte più squadre, come la new entry San Vito che dispone di un ottimo organico, così come il Balestrate, con la sorpresa Borgo Nuovo».
Dovesse scegliere però ne sceglierebbe uno: «La squadra che abbiamo è già forte ma se proprio devo fare un nome, faccio quello di Giuseppe Mazzara, del San Vito. Lo conosco molto bene avendoci giocato insieme in Eccellenza con la Riviera Marmi e, anche se al momento non sta esprimendo al meglio le sue qualità, lo ritengo un ottimo elemento». 

Simone ha timbrato il cartellino domenica scorsa nell’1-1 contro il Carini: «Partita condizionata fortemente dal vento. Nella ripresa, nonostante il controvento, siamo passati in vantaggio, durato pochissimo per via di una punizione vincente degli avversari». Testa e gambe adesso al prossimo impegno, quello contro il Virtus Lampedusa. Prima della sosta natalizia con l’impegno contro lo Strasatti, in mezzo quello che è un vero e proprio match di cartello contro il Borgo Nuovo ma Daniel ci tiene a precisare che «lavoriamo ogni giorno con la consapevolezza di potercela giocare con chiunque e a testa alta». La speranza, di cuor suo, è quella di accumulare quanti più punti possibili, «vedo il Fulgatore tra le prime tre prima della sosta», perché sarebbe importante visto il grande equilibrio che si perpetuerà fino alla fine del campionato in ogni zona della classifica.

Non riesce proprio a parlare in prima persona quando gli viene chiesto se si è prefissato un obiettivo personale: «Speriamo di toglierCI diverse soddisfazioni». E’ il mondo dell’APD Fulgatore, che vuol dire “Casa”.