Favignana, Trovato possibile rifugio dei 3 detenuti evasi dal carcere

Sgradita sorpresa per una famiglia di Favignana che di ritorno da un viaggio hanno praticamente trovato a soqquadro la propria casa. Aprendo la porta dell’abitazione hanno trovato disseminate moltissime candele utilizzate da chi aveva approfittato della loro assenza per bivaccarvi.

Le tapparella sarebbero state rotte per evitare che la luce potesse vedersi dalla strada, c’erano anche tre letti disfatti completamente. I proprietari della casa avrebbero anche trovato dei “lasciti” un po’ disgustosi all’interno di alcuni armadi. Si tratta di feci.

Chi ha abitato nel periodo della loro assenza in quella casa infatti, per non fare rumore e non far capire che c’era qualcuno, ha fatto i propri “bisogni fisiologici” utilizzando delle buste di plastica che poi ha nascosto dentro gli armadi. L’abitazione si trova nei pressi del carcere di Favignana, forse sarà un caso ma il pensiero torna alla spettacolare fuga da quella struttura penitenziaria di tre detenuti, trovati dopo cinque giorni di ricerche da carabinieri e polizia penitenziaria.

Chissà se questa non sia proprio stato il rifugio di quei tre detenuti?

Quali detenuti? Adriano Avolese, Massimo Mangione e Giuseppe Scardino evasi dal carcere di Favignana il 27 ottobre durante la notte. I 3 erano riusciti  a segare le sbarre del carcere di massima sicurezza di Favignana e a sparire nel nulla per cinque giorni.Poi  Catturati il 2 novembre  tra gli scogli della spiaggia di Punta Longa a Favignana.

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