“Il mio 2017 da sogno!” A TvioSport si racconta Vito Grimaudo, saracinesca del Dattilo Noir

Girone di andata terminato in testa alla classifica. 33 punti, due lunghezze sopra il Marsala. Il panettone, pardon, il cannolo in casa Dattilo Noir quest’anno a Natale ha un sapore ancor più dolce. Una volta svestito dei propri guanti, lo mangerà senz’altro anche Vito Grimaudo, portiere neroverde che si gode il momento, lungo, a dire il vero, da circa 365 giorni.

Domenica scorsa, prima della sosta, la vittoria contro il Licata: «Partita molto complicata. Il primo tempo è stato di studio in cui prevaleva da parte delle due squadre di non perdere; nella ripresa abbiamo alzato i ritmi, giocando più la palla. Convitto è stato bravissimo a saltare l’uomo in un fazzoletto di campo per poi procurarsi un penalty trasformato da Marco Fina. Abbiamo dimostrato di essere un gruppo coeso che sa quello che vuole ottenere, unito nel saperli contenere dopo il gol: avevamo il Licata di fronte, una squadra costruita per la promozione fatta da giocatori di ottima qualità».

Un primato figlio di un lavoro minuzioso in cui nulla viene lasciato al caso. Ma inaspettato: «Il fatto di essere primi in classifica non rientra nei nostri obiettivi che resta comunque quello di far bene. Tireremo le somme alla fine. Un primo posto non messo in conto perché in questo primo spezzone di stagione ci si aspettava una tra Marsala, Mazara e Licata, piazze più esigenti e costruite per il salto di categoria. Il nostro Presidente ha messo su una squadra di bravi ragazzi, vogliosi, che danno tutto in ogni seduta d’allenamento».

Claudio Lamia e Nino Iovino sono due regali arrivati nella sessione invernale di mercato: «Sul mercato la dirigenza ha operato con oculatezza, per colmare il gap con squadre più attrezzate. Sono arrivati giocatori che hanno accresciuto ancor di più un valore tecnico già altissimo. Un segnale per dire che ci siamo anche noi!».

Scorrono i titoli sul 2017. Alle porte un nuovo anno, ancora tante pagine da scrivere: «Ancora è presto valutare per dare un giudizio. Preferisco esprimermi a fine anno, quando capire dove si poteva migliore e dove magari alcuni errori potevano essere evitati».

Nel complesso è stato un anno più che positivo. Da numero 1, appunto: «Raggiungere il titolo di Campione d’inverno con il Dattilo è gratificante. La scorsa stagione sportiva è stata altrettanto esaltante con il Riviera Marmi, purtroppo finita male con la scomparsa della società dopo la cavalcata nei play off con tutte le difficoltà del caso». Pallone, scarpini e guantoni a parte, sotto l’albero in casa Grimaudo c’è il regalo più bello che mai possa desiderarsi. Si chiama Alice, arrivata lo scorso Ottobre.