Cassazione: niente arresti per Fazio

Era nelle cose; Girolamo Fazio, l’ex sindaco e deputato regionale non tornerà agli arresti domiciliari. La Corte di Cassazione infatti ha accolto il ricorso dei legali di Fazio contro il provvedimento del Tribunale del riesame di Palermo che ne aveva disposto l’arresto. Non se ne conoscono ancora le motivazioni del provvedimento, ma l’eventuale accoglimento sarebbe sembrato più una beffa che altro. Semmai il provvedimento della Corte di Cassazione testimonia ancora una volta la lentezza della macchina della giustizia.

Sono infatti trascorsi mesi da quando il Tribunale del riesame di Palermo aveva emesso il provvedimento di arresto. Prima ancora c’era stato il Gip di Trapani che aveva rimesso in libertà Fazio, immediato era scattato il ricorso della Procura di Trapani che, come anticipato, era stato accolto dal tribunale del riesame. Quindi il ricorso dei legali in Cassazione che ne ha bloccato l’esecuzione.

Un provvedimento di arresto è giustificato dalla possibilità di fuga, di reitero del delitto o di possibile inquinamento delle prove, ha quindi senso che il pronunciamento finale avvenga in tempi brevissimi. Così non è stato. Che senso avrebbe avuto quindi a distanza di mesi nei quali l’imputato ha potuto tranquillamente svolgere la sua normale attività, girare il Paese – anche se gli è fatto divieto di andare a Palermo o all’estero avendo avuto ritirato il passaporto – quel provvedimento restrittivo? E questo ovviamente aldilà del merito.

L’indagine che ha visto l’ex sindaco indagato per corruzione e traffico di influenze è andata avanti e, anche a seguito del provvedimento della Cassazione, potrebbe subire un’accelerazione verso la sua conclusione.

A.V.

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