FAZIO: UN “MODUS OPERANDI”

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“Un deputato regionale al servizio e al soldo non solo di Ettore Morace ma anche di Leonardo Carpinteri, legale rappresentante e amministratore della srl “Stefania Mode”.

Questa è la descrizione che Repubblica dava ieri dell’ex Sindaco ed ex deputato Girolamo Fazio. Ovviamente la brava collega aveva preso a prestito le parole ed il giudizio che il magistrato inquirente ha messo, nero su bianco, nel provvedimento con il quale si accusa, ancora una volta, colui che sbandierava a destra e manca il suo amore per la giustizia, per la città e altre amenità simili, di utilizzare a pagamento il suo ruolo istituzionale.

I sospetti di questa seconda tranche delle indagini su Fazio c’erano tutti, compreso il nome dell’imprenditore che poteva essere stato coinvolto, per questo la città non è rimasta stupita dalla notizia, neanche dal modus operandi che, secondo le indagini sarebbe stato messo in atto per “nascondere” la dazione ( termine preso a prestito dall’ex magistrato-politico Antonio Di Pietro ndr) ricevuta per la sua attività, quasi un secondo molto ben retribuito lavoro.

Fazio infatti avrebbe utilizzato la cantina sociale di famiglia staccando false fatture di acquisto da parte di “stefania Mode” di ben 800 bottiglie per il valore di trentacinquemila euro. Ovviamente mai consegnate, come ha confermato ai magistrati Carpinteri.
I fatti li ricapitoliamo in breve: Fazio, consulente legale (ufficialmente?) della ditta Stefania Mode si sarebbe “servito della sua carica per presentare disegni di legge che si potrebbero definire ad personam, prendere contatti con soggetti istituzionali, acquisire informazioni ed elaborare strategie al preciso scopo di favorire i privati dei quali ea consulente legale a tutto tondo e che lo ricompensava lautamente per l’attività svolta”.

Così nel dispositivo del magistrato. Fazio, nel caso in specie, si sarebbe adoperato, nella veste di deputato per far ottenere favori all’impresa di Carpinteri nell’acquisizione e sviluppo del Palazzo Europa, alla periferia di Trapani, uno dei due gemelli, esempio di un certo degrado imprenditoriale della città. Questi i fatti in breve.

Da quanto si può capire, nonostante lo stretto riserbo degli inquirenti, ci sarebbero ancora tante ombre da chiarire, a cominciare dal ruolo di consulente legale dell’ex sindaco; da tempo, infatti, girava la voce che Fazio si sarebbe cancellato dall’ordine degli avvocati e che gli uffici di piazza Ciaccio Montalto erano utilizzati come segreteria politica.

Le indagini su questo vaso di Pandora non sembrano terminate, gli inquirenti sembrerebbero interessati a mettere a fuoco tutta la lunga attività politico-istituzionale di Fazio. Non a caso i magistrati scrivono che “ quello di Fazio era un modus operandi ampiamente collaudato”.

Sorpreso da questo nuovo episodio di corruttela uno di quegli estimatori da sempre dell’ex sindaco. Gli era stato fedele collaboratore e lo riteneva vittima nel primo episodio di corruzione; sorpreso e amareggiato si è lasciato andare : “ se tutto ciò corrisponde a verità per oltre 10 anni sono vissuto accanto ad un mostro”.
A.V.

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