Prima Categoria, tra bomba carta e intimidazioni. La Domenica da incubo del San Vito

C’è poco da dire. Gli episodi di violenza, all’interno di un contesto, vanno condannati senza se, senza ma. Ieri pomeriggio la lista di episodi antisportivi ha trovato aggiornamento a Palermo, nella trasferta sul campo del Borgo Nuovo da parte del San Vito.

«Abbiamo trovato ostruzionismo appena arrivati sul posto», commenta in coro la dirigenza della società sanvitese, la quale si dice ancora frastornato e sconcertato per quanto visto e vissuto. «Abbiamo atteso parecchi minuti prima di accomodarci nello spogliatoio, senza apparente motivo. Le dimensioni ridotte dello stanzino non ci permettevano di muoverci liberamente». Poco prima dell’inizio della gara, nel momento delle ultime direttive, ecco la spiacevole sorpresa: «Una bomba carta veniva esplosa all’interno dello spogliatoio, stordendo tutta la squadra. Abbiamo chiamato le forze dell’ordine, non abbiamo ricevuto alcun soccorso né dalla società ospitante né tantomeno dagli organi preposti. Siamo scesi in campo – prosegue – con tutto il timore del caso. Siamo usciti sconfitti dal campo, pur giocandocela con la mente che tornava all’incandescente pre gara».

E’ necessario l’intervento della Federazione: «Domani ci presenteremo in Lega per battere i pugni sui tavoli e chiedere maggiore rispetto e soprattutto conseguenze per quanto subìto Domenica. La partita di campionato resta comunque un lavoro ma ai fini del divertimento. Quello successo non si avvicina lontanamente allo sport».