Scioperano gli studenti del Leonardo Sciascia e Bufalino e dell’ Ipsia: palestra inagibile da un anno.

È previsto alle ore 9:00 di domani, mercoledì 28 febbraio, lo sciopero organizzato dagli studenti degli istituti Leonardo Sciascia e Bufalino e  Ipsia di Trapani. Sotto il coordinamento dei rappresentanti di istituto, Salvatore Alfano (Leonardo Sciascia e Bufalino, sezioni di via Socrate e di piazza XXI Aprile), Emanuele Ferraro e Giacomo Calabrò (Ipsia) e del rappresentante della rete degli studenti, Matteo Mannina, il corteo sfilerà tra le vie del centro storico e farà rotta verso la (ex) Provincia.

Nel mirino la palestra della scuola, di proprietà della Provincia,  inagibile da un anno.

Sul fronte Sciascia e Bufalino, le classi interessate sono quelle di via Socrate, rappresentate da Salvatore Alfano. Ai nostri microfoni spiega: «Finestre rotte, spogliatoi pressoché inesistenti, buchi alle pareti. A distanza di un anno, da quando è stata dichiarata inagibile, la palestra della nostra scuola continua a presentarsi in condizioni fatiscenti.

In attesa che venissero avviati i lavori di manutenzione, il  preside Badalamenti, a ragion veduta, ha interdetto l’accesso alla struttura.

Ma dopo tutti questi mesi desideriamo sapere perché i lavori non sono nemmeno iniziati, salvo la sostituzione degli estintori e la sistemazione di qualche presa elettrica. Ad oggi,  – continua Alfano – il preside afferma che progetti e modulistiche sono pronti, cosa si aspetta dunque? Che il bando venga ammesso? Che si trovi un accordo tra aziende e Provincia?

Allora andremo a chiedere spiegazioni direttamente alla fonte: in che posizione siamo, in questa lista infinita della Provincia?  È un nostro diritto svolgere due ore settimanali di sport in una palestra adeguata.

In questi mesi ci siamo accontentati del wok out in uno spiazzale antistante la scuola, condizioni climatiche permettendo. Adesso, dopo tutte le false promesse rinnovate di mese in mese, chiediamo un intervento immediato e programmato a tutela di un nostro diritto.

Capisco che dovremo aspettare ancora prima di poter nuovamente accedere alla palestra, ma quando inizieranno i lavori? Questo, stavolta, vogliamo saperlo».

Da cosa dipendono questi ritardi? Lo abbiamo chiesto ad Andrea Badalamenti, preside dell’istituto Leonardo Sciascia E Bufalino: «Come dirigente sono responsabile anche penalmente della sicurezza degli alunni, pertanto l’interdizione della palestra è stata una scelta obbligata. Insieme alla collega dell’Ipsia, Marghetita Ciotta, abbiamo fatto un sopralluogo richiedendo anche l’intervento dei tecnici della Provincia.

A seguito della relazione stilata, è stata avviata la procedura di finanziamento. Pertanto posso affermare che non esiste una vera e propria inerzia da parte della Provincia. L’ente si è mosso, benché i tempi siano evidentemente lunghi. Non ho certezze in merito alle cause del ritardo, ma posso supporre siano di carattere economico: l’atavica carenza della disponibilità finanziaria della provincia  è imputabile alla destrutturazione degli enti locali. Dal mio canto comprendo la posizione degli studenti e la loro esigenza di rivendicare i propri diritti e di protestare qualora non dovessero essere riconosciuti, non di meno  confido, come ho sempre fatto, nella ragionevolezza dei miei ragazzi. Un’ipotesi risolutiva potrebbe essere quella di chiedere un contatto diretto con gli uffici provinciali».

Un primo approccio lo abbiamo avuto con l’architetto Antonino Gandolfo, responsabile dell’ufficio tecnico  del LCC di Trapani il quale assicura che i lavori sono in itinere e che saranno consegnati a breve: «Senza dispensare false illusioni, i lavori di manutenzione della palestra inizieranno entro la prima decade di marzo e saranno conclusi nell’arco di un mese.

Mi rendo conto che gli studenti non sono a conoscenza delle procedure e dei tempi che richiedono interventi di questo tipo, né dei fatti specifici: non sanno, per esempio, che il bilancio è stato approvato nel luglio del 2017, peraltro con scarse risorse, tramutate in variazioni di bilancio nel novembre del 2017. Attualmente continuiamo ad essere operativi.  L’aggiudicazione dei lavori alla ditta è oggi provvisoria, ma ritengo che la prossima settimana essa venga resa definitiva».