Prima Categoria, botta e risposta tra il San Vito e la Lega

Non accennano a placarsi le polemiche circa quanto successo lo scorso 18 Febbraio nel pre gara di Borgo Nuovo e San Vito Lo Capo, valida per il 17^ turno del campionato di Prima Categoria. Chiare le volontà da parte della società sanvitese di rigiocare il match. Lo scorso Venerdì 9 Marzo il comunicato della Lega in cui « […] da quanto esposto in narrativa, appare priva di sostanza la richiesta formulata dalla Società Città di San Vito Lo Capo per cui la gara deve intendersi disputata regolarmente; Infatti dei calciatori che hanno lamentato al C.C. le conseguenze dello scoppio del petardo, il Genovese ha preso parte alla gara sino alla propria sostituzione avvenuta al 42′ del s.t., mentre il Liparoti ha preso parte alla gara subentrando ad un proprio compagno al 10′ del s.t.; si rileva inoltre, tranne che per il Mazzara, che i certificati medici allegati al reclamo sono relativi a calciatori diversi da quelli identificati dal C.C.; Va tuttavia sanzionata la Società Borgo Nuovo per l’accaduto, alla stessa addebitabile oggettivamente». Il Giudice sportivo ha dunque deliberato «Di respingere il reclamo proposto dalla Società Città di San Vito Lo Capo, addebitando alla stessa la relativa tassa; Di infliggere alla Società Borgo Nuovo l’ammenda di Euro 200,00; Di dare atto del risultato conseguito in campo; Di rimettere gli atti al Fiduciario campi del C.R. Sicilia per quanto di competenza in ordine alla verifica dell’impianto utilizzato dalla Società Borgo Nuovo».

Amara, amarissima la reazione da parte del San Vito che ha commentato così la decisione con il seguente comunicato integrale, a firma del Presidente Francesco Mangiapane:

«E’ con grande stupore – si legge – che  questa Associazione apprende la decisione del Giudice Sportivo della FIGC che non ha accolto il nostro reclamo presentato per i gravi fatti che hanno caratterizzato la gara Borgonuovo – Città di San Vito Lo Capo del 18/2/2018. Le argomentazioni poste alla base del suo rigetto non corrispondono alla realtà di quanto accaduto, che ha invece indubbiamente pregiudicato il regolare andamento della partita. Ma ancora più grave – prosegue – è la riportata falsa asserzione che i nostri giocatori, nel pre partita, si siano rifiutati di chiamare il 118 e le Forze dell’Ordine per le conseguenze  del grosso petardo gettato attraverso un buco della finestra dallo spogliatoio. L’invio di un Commissario di Campo non ha garantito le condizioni di Sicurezza che devono essere basilari per un incontro di Calcio». A conclusione: «Le logiche del Giudice Sportivo non ci appartengono, così come non è condivisibile disporre l’invio di un fiduciario della FIGC per ispezionare l’impianto di gioco Fazzino allo scopo  di verificare le condizioni di sicurezza in tempi più che sospetti, cioè solo dopo l’accaduto, limitandosi a comminare una multa irrisoria alla squadra avversaria».