Paceco, approvato il bilancio di previsione 2018-2020

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Il Consiglio comunale di Paceco, ieri sera, ha approvato all’unanimità il bilancio di previsione 2018-2020, con 15 voti favorevoli (assenti Basiricò, Ingardia e Spanò dall’inizio della seduta, e anche Accardo e Asta al momento della votazione).

“Paceco è il terzo Comune in Sicilia e il secondo in provincia di Trapani (dopo Santa Ninfa) ad avere approvato il bilancio di previsione – ha sottolineato il consigliere Filiberto Reina, presidente della commissione consiliare Bilancio – e questo è un atto di grande responsabilità, perché questa Amministrazione e questo Consiglio si accingono a concludere il loro mandato lasciando alla futura amministrazione lo strumento con cui potrà cominciare subito a lavorare, senza particolari difficoltà ed indugi”.

“Non soltanto lasciamo il Comune con i conti in ordine. – ha evidenziato il Sindaco di Paceco, Biagio Martorana – Nel bilancio è anche contenuta una nota di indirizzo per quanto riguarda la stabilizzazione del personale; vi sono dei tempi tecnici a cui bisogna attenersi, ma è nell’intenzione dell’Amministrazione lasciare che tutti i precari del Comune possano essere assunti a tempo indeterminato, prima della fine del mandato. Con l’approvazione del bilancio – ha ribadito il primo cittadino – la nuova amministrazione potrà iniziare immediatamente a lavorare, avendo a disposizione lo strumento finanziario già definito”.

I lavori consiliari di sono conclusi con i saluti e i ringraziamenti alla dottoressa Antonella Cognata, che lascia il settore Servizi Finanziari e Tributi del Comune per assumere nuovi incarichi in altro ente. Ringraziamenti sono stati rivolti anche al revisore dei conti, Gianfranco Scarcella, e alla presidente del Consiglio comunale, Marilena Cognata, che è riuscita a coordinare i lavori ed affrettare i tempi del bilancio.

“Abbiamo mantenuto l’impegno preso lo scorso dicembre, di portare il bilancio di previsione in aula entro il 31 marzo – ha affermato Marilena Cognata – e c’è anche la soddisfazione di vederlo approvato ad unanimità”.

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