Associazione Madre Pietà dei Massari : “Atto d’impeto scaturito da una pluralità di gesti offensivi, provocatori e prevaricatori”

Di seguito la nota dell’Associazione Madre Pietà dei Massari sui fatti accaduti ieri ella processione della Madre Pietà dei Massari, “anteprima” della Processione dei Misteri.

«A seguito degli accadimenti verificatisi in data 27 marzo c.a. nella fase immediatamente antecedente l’uscita in processione della Sacra Immagine “Madre Pietà Dei Massari”, la cui cura è affidata alla scrivente Associazione, in quanto rappresentanti della stessa, è Nostra intenzione rivolgere le più sentite e sincere scuse alla cittadinanza tutta in merito all’episodio oggetto della presente.

Ed infatti, pur ben consapevoli dell’inadeguatezza dell’evento, in netta antitesi con il contesto nel quale si è dipanato, è Nostra intenzione precisare che si sia trattato di un semplice atto d’impeto scaturito da una pluralità di gesti offensivi, provocatori e prevaricatori posti in essere dalla massima autorità dell’Unione Maestranze nei confronti di alcuni appartenenti alla scrivente Associazione.

L’etica di cui siamo dotati ci porta a mostrare profondo pentimento del contegno tenuto, anche a beneficio di una cittadinanza che non merita, di certo, simili inadeguati sceneggiati. Epperò, non può negarsi come, nonostante l’identità che ci contraddistingue, siamo in grado di fare un passo indietro innanzi ad episodi nei quali siamo rimasti coinvolti e che, per via di un contesto di nevrosi suscitato da chi guarda al potere e non al dovere, riteniamo siano da evitare, a maggior ragione in una occasione come quella nella quale ha avuto luogo la scorsa edizione della processione trapanese del martedì Santo.

Siamo uomini semplici, ma dotati di profonda fede, grande devozione ed enormemente legati ad una tradizione che riteniamo essere una pietra miliare del Nostro territorio. Per questa ragione ci professiamo assai dispiaciuti per quanto accaduto, ma – senza rinvenire capziose giustificazioni – caduti nel tranello di insopportabili sollecitazioni che ci hanno portato ad una gestione inadeguata delle circostanze.

Ed infatti, il tutto si è verificato in ragione del fatto che il Presidente dell’unione delle Maetranze, per quanto invitato a non prendere parte – nella qualità di rappresentante della stessa, poiché non lo è – alla processione della quale abbiamo la curatela, con modi assai garbati e in linea con il rito religioso e la buona creanza della quale siamo dotati e consapevoli,  ha avuto una reazione all’insegna di toni poco pacifici e infarciti di atteggiamenti che non dovrebbero manifestarsi in chiunque si dichiari “fautore di pace e fede”. A seguito ad un breve dialogo, il Presidente dell’Unione Maestranze ha, dunque, invitato una rappresentanza del comitato organizzatore della Processione a proseguire le discussioni in disparte e, nonostante già più volte esortato a non usare la violenza, il protratto atteggiamento di esagerata arroganza sembrava proprio intendere istigare reazioni violente negli interessati.

È nostro interesse e dovere, dunque,  specificare i diversi momenti e circostanze che hanno portato alla degenerazione dei comportamenti nell’ambito dell’occorsa situazione e, quindi, rilasciare la nostra versione dell’accaduto, allo scopo di reiettare l’ulteriore diffusione di notizie alterate».