Il miracolo Tranchida

E così un altro miracolo il Santo protettore di questa malandata città lo ha fatto: anche il già democristiano e poi forza italiota Peppe Guaiana convertitosi sulla via di Damasco ( magari via G. Marconi ndr) ha scelto di unirsi al neo salvatore di Trapani, il già Sindaco di Valderice, poi Sindaco di Erice e, se riuscirà (come sembra) Sindaco del capoluogo, Giacomo Tranchida; ma pare che a Marsala stiano programmando per averlo a Palazzo Aprile tra almeno cinque anni.

Lo stesso Tranchida però, proprio in questi giorni dovrà ancora una volta volgere il suo sguardo alla Vetta dove sono arrivati gli agenti della Digos per sequestrare carte negli uffici tecnici relativi a gare di appalto durante la sua sindacatura, mentre in consiglio sono arrivate pesanti critiche sui bilanci sempre di quel periodo con invio degli atti alla Corte dei Conti.

In un comunicato stampa Guaiana fa sapere che guiderà una lista civica sostenendo Tranchida poiché l’attuale presidente del consiglio comunale di Erice “ ragiona su come liberare ulteriori risorse per i Servizi Sociali ( un settore cui Guaiana è molto interessato ndr), pensa a programmi strutturali per le frazioni, sistemare definitivamente il sistema viario e infrastrutturale (di Trapani, non di Erice ndr), incentivare il rilancio economico delle piccole aziende cittadine, semplificare, integrare e risparmiare sugli identici servizi con i comuni limitrofi”.

Guaiana non è l’unico, altri ex probabili candidati o si sono uniti a Tranchida o hanno gettato la spugna; il campo dei competitor si è notevolmente assottigliato e non è detto che non possa ancora restringersi. Tranchida, che solo per strategia aveva detto di voler concorrere alle primarie, all’appuntamento elettorale del 10 giugno vuole arrivarci con al massimo uno, due concorrenti e pure indeboliti dal quadro generale: lui con numerose liste all’interno delle quali ci sono molti e concorrenti scesi a più miti consigli e che si contentano di un misero scranno di consigliere, magari con l’aggiunta di una promessa assessoriale (tutta da verificare ndr). Al momento sul campo rimangono Peppe Bologna e il candidato di cinque stelle, poi l’incognita Forza Italia.

Peppe Bologna: continua la sua campagna elettorale iniziata da mesi con un programma, l’unico, frutto di incontri con tutte, sottolineo tutte, le categorie sociali della città. Un lavoro che non era mai stato fatto nel passato con queste modalità. Ne è scaturito un programma composito e anche difficile da realizzare, ma chi conosce l’ex editore di Telescirocco sa che non ama le mezze misure, vuole mirare sempre in alto. Qualche volta c’è riuscito, ma il suo carnet comprende anche molte sconfitte.

Aveva subito accettato la sfida lanciata dal sindaco di Erice e attuale presidente del consiglio di quel comune, ma aveva messo dei paletti sullo svolgimento dando poco credito a quel politico che in una intervista rivendica di averlo lanciato quando era uno sconosciuto. Aveva ragione: Tranchida infatti ha subito rimosso il problema primarie. Ma Bologna, che ha iniziato la raccolta firme, rimarrà a combattere contro la macchina acchiappavoti di Tranchida?
Cinque stelle: il partito, pardon movimento, ex grillino ha scelto da tempo, e senza primarie già dimenticate, il suo candidato sindaco nella persona dell’arch. Giuseppe Mazzonello.

Dopo aver fatto trapelare questa notizia si sono chiusi nel silenzio. D’altra parte, dopo il risultato elettorale del 4 marzo a Trapani come in tutta Italia, si sentono superfavoriti. Sono anche gli unici tra tutti i partiti, movimenti e centri sociali (falsi e veri) presenti sul territorio ad avere una rappresentanza nazionale. Non temono l’acchiappavoti, anche se i cinquestelle nelle amministrative non hanno dimostrato la stessa forza che nelle politiche.

Cosa farà la destra? Già Guaiana ha una provenienza di destra, come lo è Peppe La Porta, altro “acquisto” tranchidiano, come lo sono molti dei sostenitori dell’ex sindaco Fazio; d’altra parte è noto che tra i due ex sindaci ( un tempo avversari, quasi nemici) era nato un grande filing e che lo stesso Tranchida, quando aveva mire regionali, vedeva di buon occhio la ricandidatura di Fazio a sindaco. Poi, per motivi giudiziari le cose sono andate diversamente per Fazio, ma da Tranchida non sono mai venuti commenti polemici, anzi ha scelto il silenzio. Si sa che quello di Fazio era, e in parte lo è ancora, un ottimo serbatoio di voti.

Ancora, secondo alcune indiscrezioni, non confermate ma neanche smentite, Tranchida avrebbe allacciato contatti con alcuni maggiorenti di Forza Italia e dell’UDC per strappare, se non un accordo, quanto meno una linea politica non dura alla sua candidatura. Vedremo.

Rimane il PD, partito al quale Tranchida è iscritto. Al momento della discesa in campo di Renzi ne aveva subito seguito le orme, poi, quando Renzi ha cominciato ad accusare i primi problemi, ha seguito quella corrente ex renziana che fa capo al PD valdericino, con addentellati trapanesi, avvicinatasi alla corrente orlandiana. Ma in fondo è rimasto un battitore libero.

Ha già detto che non correrà con il simbolo del suo partito, quasi un ripudio, ma con liste civiche. Concetti ribaditi ieri sera ad una riunione con il segretario provinciale Marco Campagna, riunione che si è conclusa con un nulla di fatto. Campagna -vicinissimo alla corrente Gucciardiana non amata (eufemismo) dall’e sindaco di Erice – ha affermato che ci sarà una lista del PD ma ancora da decidere se sosterrà Tranchida o altro candidato di partito rendendo così plastica la rottura.

Chi eventualmente? Savona? Non sembra, indiscrezioni confermano quanto avevamo già scritto: Savona non è mai stato candidato, ma stava” giocando” una partita tutta interna al PD; in fondo per lui “quel ” giugno dello scorso anno non è mai passato.

Aldo Virzì