Pallacanestro Trapani, la presentazione della Viola Reggio Calabria

La Viola occupa al momento una posizione di classifica lusinghiera, per via principalmente di un girone di ritorno coi fiocchi. Messe alle spalle le tante sconfitte di misura della prima parte di stagione, la ritrovata continuità di risultati (le prestazioni in realtà non sono mai mancate) ha avuto come presupposto il netto miglioramento dei risultati “on the road”. Il trend è quindi positivo, nonostante il rinvio della gara contro Treviglio ha forzatamente fatto incrociare le braccia al team reggino lo scorso weekend. Coach Marco Calvani, da buon perfezionista, è riuscito a far capire ai suoi che, per raggiungere i play-off da una posizione privilegiata, è indispensabile affidarsi a quei principi che da sempre rappresentano il suo credo cestistico, difesa asfissiante e gioco controllato. L’organico della Viola. Le redini della squadra sono affidate al talentuoso playmaker del 1997 Lorenzo Caroti che la scorsa stagione, alla sua prima esperienza a questo livello, ha dimostrato capacità tecniche e personalità da veterano. In quella in corso va a referto con 7.2 p.ti, 3.4 falli subiti e 3.2 assist per partita. Migliorabili però le sue percentuali dal campo, ai minimi storici (40% da due, 19% da tre).

La guardia è l’ex Siena Chris Roberts (1988) che è il classico all-around che si rende utile in diverse fasi del gioco, in virtù di un atletismo davvero devastante. I suoi numeri fino a questo momento: 14.5 p.ti, 2.4 falli subiti, 3.9 rimbalzi e 2.6 assist per gara. Bene inoltre da fuori (39%), arma che usa di frequente, con oltre sei tentativi ad allacciata di scarpe. L’ala argentina Agustin Fabi (1991) è un atleta tatticamente versatile e non facile da leggere per le difese avversarie, poiché giostra indifferentemente tra il ruolo di “3” e quello di “4”, colpendo con le sue doti di tiratore e passatore sopraffino. Le sue indubbie capacità difensive ed il consueto apporto a tutto campo si traducono poi nelle seguenti statistiche: 12.1 p.ti, 3.1 falli subiti, 4.1 rimbalzi e 2.6 assist a match. Anche le percentuali non sono da meno, con un ottimo 40% da tre (su cinque tentativi ad incontro), specialità che usa più del tiro dalla media.

L’ex Trapani Patrick Baldassarre (1986) è il “quattro” che non ha certo bisogno di presentazioni. Grinta e determinazione da vendere nei paraggi del canestro, anche se ogni tanto eccede quando si “traveste” da guardia. Fa la voce grossa sotto le plance, dove tira giù tanti rimbalzi, toccando spesso e volentieri la doppia cifra. Per lui finora 8.9 p.ti, 3.2 falli subiti, 5 rimbalzi e ben 2.7 assist di media. Percentuali dal campo però rivedibili (48% da due, 31% da tre) e qualche amnesia anche dalla lunetta, con il 61%. Molte delle sue qualità, comunque, non sempre vanno a referto! Il re del pitturato è l’ex Legnano A.J. Pacher (1992) che detiene un variegato repertorio di movimenti, sia in post basso che in post alto, dove fa valere anche la sua mano educata. Più “quattro” che centro puro, è comunque un giocatore di grande qualità che sta disputando una stagione da MVP: 17.3 p.ti (64% da due), 4 falli subiti e ben 8.7 rimbalzi di media. Ci prova anche da oltre l’arco dei 6.75, con un eccellente 41%. La guardia del 1996 Riccardo Rossato, arrivato alla Viola nel corso della passata stagione, sta trovando tanto spazio e, nei 21’ di campo, garantisce alla causa 8.5 p.ti (44% da due, 33% da tre), 2.7 falli subiti, 3 rimbalzi e 1.8 assist per gara. L’energia è il suo marchio di fabbrica ma da lui coach Calvani sta avendo anche tanta qualità. In crescita! Il pivot Lorenzo Benvenuti (1995), ex Ferentino, è ormai una garanzia nelle rotazioni, come dimostrano i numeri più che buoni. Preziosa arma tattica, poiché può oltretutto giocare qualche minuto da “4”. Assicura finora 5.7 p.ti e 2.5 rimbalzi per partita. Anche le percentuali gli sorridono, con il 55% da due. Meno spazio del previsto (neanche 9’ a match) per l’ala tiratrice del 1993 Tommaso Carnovali, arrivato “in corsa” da Treviglio, che a Trapani ben si ricordano per i suoi tiri “ignoranti” che spesso e volentieri hanno fatto la differenza. Non sta fornendo il suo solito contributo, garantendo alla causa appena 2.5 p.ti con un insolito 18% da tre, la specialità della casa. Le rotazioni coinvolgono anche le guardie Celis Taflaj (1998) e Allen Agbogan (1997), pur con numeri poco significativi.