Contezioso EAS, il Comune di ERICE incassa 164mila euro per interventi in via sostitutiva

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Si è dovuto procedere all’esecuzione forzata per vedersi assegnati 164mila euro, giusta sentenza della Corte di Appello di Palermo per spese sostenute dal Comune di Erice per le riparazioni effettuate sulla rete idrica negli anni pregressi, in via sostitutiva rispetto all’Ente Acquedotti Siciliano.

Dopo anni di contenzioso nelle aule di Tribunale, il legale incaricato, Avv. Filippo Spanò, ha dovuto pignorare le somme di cui in sentenza presso la tesoreria regionale dell’EAS per far incassare quanto dovuto.

Sul fronte dei canoni fognari e depurativi invece, l’Avv. Vincenzo Maltese aveva notificato decreto ingiuntivo firmato dal Tribunale di Trapani. Le somme indebitamente trattenute da EAS ammontano a circa 500mila euro, mentre in base ad una legge nazionale avrebbero dovuto essere riversate alle casse comunali.

Non avendo il gestore idrico fatto alcuna opposizione nei termini di legge, anche in questo caso sarà necessario procedere ad esecuzione forzata con pignoramento presso la tesoreria regionale e con ulteriore aggravio di spese a carico di un ente pubblico (debitore) e quindi dei contribuenti siciliani.

Per tali fatti, il Sindaco di Erice Daniela Toscano, ha anche deciso di presentare esposto denuncia presso la Procura di Trapani, incaricando sempre l’Avv. Vincenzo Maltese di redigere l’atto, affinché si accertino le eventuali responsabilità per fatti penalmente in capo ad EAS.

Stessa cosa farà il Sindaco di Paceco che si trova nella stessa identica situazione per somme non riversate pari ad € 53mila euro. Il decreto ingiuntivo ad oggi non è stato opposto e l’Avv. Vincenzo Maltese, che nel settore idrico assiste anche il Comune di Paceco, probabilmente dovrà agire in esecuzione forzata.

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