Mino Spezia: non ho ritirato la mia candidatura. Deciderà il partito

La notizia corre da giorni sui tavoli delle redazioni dei giornali: Mino Spezia, sindaco di Valderice, potrebbe non ricandidarsi. Qualcuno addirittura ne era certo e pronto a scommettere. Ne “raccontava” anche le motivazioni, legate ad un giro di rappresentanze interne al partito democratico, il suo partito, necessitate per aiutare a Trapani la candidatura di Giacomo Tranchida, che di Valderice fu sindaco per 10 anni e che è residente da sempre nella sua città natale.

Oggi è Spezia a smentire tutte le voci e i sussurri su questa candidatura, ma lascia ancora una porta aperta ad una decisione finale che viene rimandata al suo partito. Ecco la sua dichiarazione integrale:

Comprendo che il clima elettorale, ormai imperante, possa prendere il sopravvento sul confronto e sui ragionamenti pacati e nell’interesse di un territorio, ma da qui a ridurre tutto a notizie false ed a strumentalizzazioni di corto respiro ce ne corre. Per questo motivo ritengo doveroso ed utile intervenire sulle malevoli indiscrezioni che mi riguardano e che riguardano, in particolare, la mia candidatura a Sindaco.

Ci tengo, dunque, a precisare alcuni punti che potranno apportare nuovi elementi di chiarezza per evitare strumentalizzazioni che hanno come obiettivo quello di colpire un progetto politico ed i suoi riferimenti. Non ho ritirato la mia candidatura a Sindaco. Ho soltanto chiesto al mio Partito ed agli alleati di aprire una discussione su ciò che è meglio per Valderice. Aver fatto il Sindaco per cinque anni, bene e con risultati alla mano, non autorizza nessuno ad imporre scelte e soluzioni.

Il mio ragionamento è stato sempre coerente e non ci sono dietrologie da assecondare. Ho annunciato la mia disponibilità a ricandidarmi, accompagnandola con un’ulteriore disponibilità, quella a partecipare ad eventuali primarie. Preso atto che non c’erano le condizioni per svolgerle si è aperta una nuova fase di riflessione, ancora in corso, e senza una presa di posizione definitiva, che punta a valutare cosa sia più necessario per dare continuità e solidità al progetto di governo della Città di Valderice. Sono e sarò in prima linea.

Nessun passo indietro, dunque. Il mio impegno in politica rimane con qualsiasi ruolo, funzione e responsabilità. Il lavoro in atto punta ad una scelta collegiale che sia la più vicina alle esigenze del nostro territorio. Non ci sono strategie che possono interessare altri Comuni che andranno al voto il 10 giugno. Non ci sono manovre per “sacrificare” qualcuno o qualcosa per obiettivi più importanti o addirittura per manovre di potere.

Le uniche manovre in corso sono quelle di chi teme che dal nostro confronto e dal nostro dibattito possa emergere una nuova fase che oltre a valorizzare il lavoro svolto punti a nuovi obiettivi mettendo a tacere inutili personalismi e velleità legate soltanto ad interessi di parte.

A.V.