Trapani invasa dai ratti. Chi è causa dei suoi mali pianga se stesso?

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Differenziata si o differenziata no? Mentre la risposta a tale domanda rimane sospesa nel limbo dell’amministrazione comunale, i ratti la fanno da padrone. Diverse infatti le segnalazioni giunte in questi giorni in redazione per denunciare la vivace  e cospicua presenza di topi in città. Una presenza non solo conclamata da più testimoni, ma in alcuni casi anche certificata da riprese video, come quella inviataci stamane da un cittadino trapanese.

Il video che vi proponiamo, ripreso ieri sera fa a ridosso del conservatorio di musica Antonio Scontrino di Trapani, nella zona periferica di Fontanelle Sud, mostra con evidenza diversi roditori intenti a scorrazzare tra l’ammasso di immondizia abbandonata sul ciglio della strada. Viste le dimensioni dei mammiferi, sarebbe meglio definirli pantegane. Sono sempre più grandi infatti i roditori avvistati in città, conseguenza del fatto che essi possono reperire cibo e nutrimento in quantità industriali con estrema facilità.

Le discariche abusive che costellano il tessuto urbano e i cassonetti strabordanti di rifiuti di ogni sorta creano l’habitat ideale per i roditori che diventano sempre più numerosi, grandi e immuni ai veleni tradizionali. Complici le temperature primaverili di questi giorni? Forse.

Ma sta di fatto, che al di là delle faglie interne al sistema di raccolta dei rifiuti, le immagini mostrate immortalano una condizione igienico sanitaria di cui si è ampiamente oltrepassato ogni limite. Ritenere “normale” uno scenario simile, equivale a non solo a chiudere gli occhi davanti ad una emergenza ambientale, ma significa anche, e soprattutto, non assumersi la responsabilità di uno scempio di tal misura.

Chiamare in causa le istituzioni è necessario. Doveroso, invece, dovrebbe essere il senso civico di cui parecchi cittadini non hanno la benché minima cognizione. Chi è causa dei suoi mali pianga se stesso?

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