LA SFIDA DEI 5 STELLE: UNA SOLA LISTA PER TUTTI

Esce dal lungo silenzio il Movimento cinque stelle, lo fa con un breve comunicato stampa nel quale lancia qualcosa simile ad una sfida ai concorrenti candidati sindaci a Trapani che potremmo riassumere in questo modo: “ giochiamo ad armi pari, tutti con una sola lista di candidati e decideranno  i cittadini il <vero> vincitore”. La motivazione: “ partecipare con una sola lista non è solo una scelta regolamentare, ma di trasparenza e di coerenza.

Mettere insieme più liste costituite da una varietà di persone e soprattutto di differenti identità politiche, talvolta tra loro inconciliabili, dà l’impressione di una rete lanciata nel mare dell’elettorato per pescare indistintamente consenso purché sia”.

Appare chiaro che i cinque stelle fanno riferimento alla scelta di Giacomo Tranchida di accogliere nelle sue fila quanti più candidati  possibile, non importa la loro  appartenenza. Ed infatti si parla di cinque, sette liste che dovrebbero affiancare la sua candidatura, anche se in queste ore sono sorti problemi dovuti proprio alla “bulimia” politica tranchidiana che avrebbe scatenato “gelosie” e interessi contrapposti tra le varie liste. Forse anche per questo i cinque stelle sono usciti allo scoperto con questa sfida.

Nel comunicato si “invita ad un cambiamento di metodi e costumi politici. La lista unica, aggiungono, unisce, ancora, il voto a una scelta sui programmi prima ancora che sulle persone, sugli amici, sui parenti, sui conoscenti”, insomma un voto che non sarebbe una scelta politica. A conclusione la sfida: “presentarsi alle cittadine e ai cittadini con la lista unica a supporto del candidato sindaco, primo, ma non l’unico segnale di cambiamento per Trapani”.

Chi raccoglierà la sfida? Di sicuro l’ex editore Peppe Bologna che da tempo ha deciso di rinunciare alla seconda lista che, come è noto, si sarebbe chiamata “cinque stelle”, dal nome del circuito di emittenti televisivi di cui Bologna faceva parte essendone, sembra ancora oggi, uno dei responsabili. Gli altri? Sicuro il diniego di Tranchida; potrebbe pensarci, ma è molto difficile, l’avv. Galluffo. Insomma la sfida, a nostro avviso, non sarà accettata.

 

Aldo Virzì