L’AMARO ADDIO DI MINO SPEZIA

La notizia era nell’aria, anzi era stata già annunciata da giorni, qualcuno, ci risulta, l’aveva pronosticata da un paio di settimane: Mino Spezia, sindaco di Valderice, ha deciso di ritirare la sua candidatura. La sua stagione politica, iniziata cinque anni prima si chiude il 10 giugno, allorchè dovra fare le consegne a chi lo sostituirà. In pole position, per usare un termine sportivo, il suo attuale assessore Giovanni Coppola, anche lui del PD.

Spezia lo negherà; ma da quel signore, non solo  della politica e da uomo di partito  quale egli è, la sua decisione l’ha presa  al termine di un tiramolla che ha visto coinvolti i maggiorenti della politica valdericina del PD che, come tutti sanno, portano il nome dell’on. Camillo Oddo e del candidato Sindaco di Trapani Giacomo Tranchida che non ha mai abbandonato le sue radici originarie. Volevano il “rinnovamento” e l’hanno ottenuto; tutta da sviluppare la logica politica, atteso che Spezia era al primo mandato, tra l’altro con buoni risultati. E appare anche inutile l’esercizio di fare paragoni con altri sindaci valdericini!

La lettera di Spezia, amara, può benissimo essere letta come una risposta all’interno del suo partito, già nell’incipit allorchè afferma che: “ la politica è servizio, partecipazione civile ad un progetto politico”, e ancora “ la politica non può essere espressione di velleità personali, di brame di potere, ma uno strumento per migliorare la qualità della vita di un territorio. E’ quello che ho fatto”, per aggiungere: “ La politica è scelta. La mia è quella di ritirare la candidatura”. Perché Spezia sente la necessità di ribadire questi concetti? A chi è rivolto questo messaggio?

Spezia ovviamente, come è giusto, rivendica il lavoro svolto in una “Valderice che è cambiata, più moderna, solidale e dinamica”.

La seconda parte della sua lettera è tutta politica, diretta esclusivamente al PD, ricordando la sua disponibilità a candidarsi, anche a partecipare a primarie di coalizione, “ poi registrata la mancanza di condizioni politiche per celebrarle ho aperto il confronto interno del mio partito”. Sappiamo le conclusioni alle quali è arrivato il suo partito, ma Spezia rivendica con orgoglio la sua appartenenza  e per questo, per quanto amareggiato, annuncia che sarà in prima linea nella campagna elettorale con il suo partito. Non parla di liste civiche.

 

Aldo Virzì