Il Soccorso e la Terza fase fase del progetto “I’ve got a friend in me”

Mercoledì 18 aprile, “Il Soccorso” è stato ancora una volta ospite al
“Centro Polifunzionale” ad incontrare il i giovani migranti ospiti
degli SPRAR. Il progetto della Cooperativa Badia Grande che vede
coinvolti i volontari, punta sull’autostima dei giovani migranti, sul
saper riconoscere la parte buona in ognuno, quella che aiuta se stessi
a superare le difficoltà.
Dopo aver parlato nei due incontri precedenti di primo soccorso, di
BLS, di tecniche di disostruzione, di catena della sopravvivenza e di
come allertare il sistema di emergenza/urgenza, si è dunque arrivati
alla parte finale: la selezione di giovani migrati che vogliono
intraprendere il percorso del volontariato, fase questa, interamente
finanziata e gestita dall’Associazione “Il Soccorso” Anpas Trapani e
fortemente voluta dal presidente Giuseppe Aceto.
La selezione ha visto partecipare sei giovani che hanno risposto a dei
test di valutazione, a delle piccole “interrogazioni” sugli argomenti
trattati nelle fasi precedenti e delle semplici performance monitorate
dai volontari presenti.
Insieme ad ANPAs nazionale e ANPAs Sicilia, “Il Soccorso” è impegnato
con i giovani migranti già dal 2015, quando fu avviato e portato a
conclusione con successi straordinari, grazie anche a
Fondazioneconilsud, il progetto “Insieme a Te” che puntava alla
conversione di “un apparente problema sociale”, quello
dell’immigrazione, in “risorsa per il territorio”, accogliendo,
formando e addestrando, giovani migranti nelle nostre pubbliche
assistenze.
Con il percorso di “I’ve got a friend in me”, la finalità
sarà analoga, e si cercherà anche di coinvolgere i giovani ospiti dei
centri di accoglienza, in un “sistema” di pronto intervento interno ai
centri di accoglienza, autogestito.
A tutti i partecipanti al progetto, è stato consegnato un attestato di
partecipazione alle attività.