LA GUERRA DENTRO IL PD 

Terminata malamente la tregua all’interno del Partito Democratico ericino, quel circolo che il candidato sindaco di Trapani Giacomo Tranchida, ma anche ex sindaco di Erice e attuale presidente del consiglio comunale della Vetta, ha gestito. Pur con l’egemonia tranchidiana, in quel circolo si è formata una opposizione che fa capo a Valentina Villabona, diretta emanazione di Baldo Gucciardi. I tranchidiani, come è noto, fanno riferimento ad altra corrente, quella che fa capo a Camillo Oddo e al gruppo di Valderice.

Tra i due gruppi, dopo le dimissioni del segretario comunale Simonte era stata sancita una pace con riflessi positivi anche per la candidatura trapanese di Tranchida. Ma era una pace armata, che si è rotta stamani con un durissimo comunicato stampa di Valentina Villabuona che accusa l’altra parte di “eludere le più elementari forme di democrazia” e che si conclude con la richiesta perentoria agli organismi provinciali di commissariare il partito ericino.

Il “casus belli” sarebbe la convocazione da parte della consigliera comunale Daidone, alla quale è stata affidata la gestione di transizione dopo le dimissioni di Simonte, di una riunione della direzione alla quale sono stati invitati anche non iscritti al Pd, ma non è stata invitata la Villabuona che invece ne fa parte. “ C’è una chiusura a qualsiasi dialogo” constata la Villabuona, si sconoscono persino gli statuti e “ si ponga il veto persino alla presenza del Segretario provinciale, come se a Erice co fosse un altro PD”.

Nel lungo comunicato la Villabuona dice di essersi dichiarata disponibile ad un percorso unitario “ che portasse ad una reggenza congiunta”, accusa l’altra parte “armata” del suo partito di “preferire guardare al proprio destino personale. Registro l’ennesimo atto di irresponsabilità politica”. Sua conclusione: “l’intervento urgente degli organismi competenti al fine di valutare il commissariamento del circolo”.

Subito dopo questa lettera la situazione ha preso una piega ancor più pesante, infatti i componenti del direttivo che si riconoscono nell’area gucciardiana, e cioè la stessa Valentina Villabuona, il fratello Davide, Paolo Scibetta e Gianni Di Malta, si sono dimessi dal Comitato Direttivo “ in considerazione degli ultimi accadimenti e non ritenendo utile continuare a fare parte di un organismo che siprova a riunire in violazione delle norme e in modo strumentale e per interessi esclusivi di parte”.  Tutto questo all’interno del PD. Neanche Tranchida e Salone hanno utilizzato termini tanto pesanti!

In realtà l’improvvisa, e sconosciuta anche ai “suoi” più vicini, decisione di Baldo Gucciardi di appoggiare la candidatura Tranchida non sembra servita a nulla.  Doveva essere il segnale della pacificazione dei due fronti interni al partito, a cominciare da Erice dove proprio Tranchida continua ad essere il dominus. Così non è stato. Come sussura qualcuno forse serviva solo allo stesso Gucciardi. La guerra interna al PD ericino avrà sicuramente qualche conseguenza anche a Trapani, e si aggiunge ai mal di pancia che ancora esistono nel partito trapanese. Si aggiungono ai polemici abbandoni di Salone e Briale dall’ex corazzata Tranchida che vede sempre più lontano l’obiettivo della vittoria già al primo turno.