L’ADDIO AL PD DI PIETRO SAVONA

La notizia è clamorosa, ma anche scontata : Pietro Savona, già candidato sindaco di Trapani, un’elezione mancata per un vecchio codicillo regolamentare, abbandona il Partito Democratico. Lo fa con una lunga intervista al quotidiano free press “ Il Locale News”. Un’intervista nella quale non risparmia pesanti critiche verso il gruppo dirigente del partito, critiche che non sono di oggi ma arrivano da lontano, forse già prima della campagna elettorale dello scorso anno nel quale era candidato a Sindaco. Quella, comunque, è stata l’occasione che ha fatto maturare i primi momenti di scelta di Savona. Si ricorderà che tra le stanze del comitato ospitato nello stabile attiguo all’albergo Cristall girava il malcontento verso certi dirigenti che, si diceva, remavano contro la sua elezione. E tra quei nomi si faceva anche quello di Giacomo Tranchida.

Oggi, nell’intervista Savona non fa nomi ma conferma delle non presenze che hanno caratterizzato quella fase di campagna elettorale. Poi va avanti, sino ai giorni nostri, ai comportamenti interni al Pd, a candidature già decise all’indomani delle elezioni regionali. Ancora Tranchida nel mirino. Savona lo dice chiaramente, smentendo tutte le “falsità” strumentali che sono piovute sulla famosa riunione al Cristal e che Tranchida ha usato come scusate per la sua discesa in campo: “Era stato già deciso e a me è servito per far venire, come è stato, allo scoperto la verità su decisioni già prese”. Salva nel suo giudizio Enzo Abbruscato che a suo avviso poteva essere un ottimo candidato. Non salva il partito che si sarebbe trasformato “ in un autobus per pochi intimi o un mercato dove tutto si compra e si vende anche la buona fede degli elettori”. E ancora:” quando di ricorre ai <capitani di ventura> sul momento possono essere utili, ma prima o poi ti lasciano”. La sua conclusione, ma l’intervista continua domani, sempre su “ Il Locale news”, è quella di non rinnovare la tessera già da quest’anno, ma ci tiene a sottolineare che nel tempo aveva già espresso ai dirigenti tutte le sue riserve sull’andazzo che stava prendendo.

Continua e si estende la crisi del PD trapanese. Che Savona fosse in procinto di abbandonare, come aveva già fatto nei giorni scorsi il segretario provinciale dei giovani Dem, era nell’aria. Se ne erano accorti in tanti, meno quelli che nel PD detengono le leve della Direzione, a cominciare dall’on. Gucciardi del quale Savona era stato uno dei più autorevoli componenti della corrente. Per il PD un colpo durissimo, ma forse non l’unico. L’insoddisfazione, per esempio, sul mancato uso del simbolo ha aumentato a dismisura i mal di pancia.

Aldo Virzì