TRANCHIDA: ASSESSORI POLITICI O TECNICI ?

La prima promessa elettorale è stata subito disattesa. I primi nomi della potenziale giunta Tranchida sono tre politici; due a tutto tondo, la terza ha ufficilmente un curriculum tecnico, ma da un giornale leggi che è vicina all’ UDC dell’on. Turano. La conferma si trova andando a spulciare il suo curriculum che è pubblico, come per tutti i tecnici. Altro che “niente assessori politici per i primi due anni, solo persone di mia fiducia”, come aveva detto già pochi giorni  dopo l’annuncio della candidatura.

Andiamo con ordine. Tranchida i nomi dei tre possibili assessori li ha fatti durante l’incontro con tutti i candidati delle tre liste al Cristall ( quell’albergo  famoso che utilizzò come pietra dello scandalo contro Savona per “liberarsi” di un possibile concorrente all’interno del PD ndr). Salone riempito dagli oltre 180 candidati e famiglie; alla presidenza i vari “leader” delle sette “sorelle”, al centro a dominare la scena, ovviamente il candidato Sindaco Giacomo Tranchida. Le cronache non ci dicono se, come ha fatto in una trasmissione televisiva, ha invitato i trapanesi a utilizzare il voto disgiunto: un voto al Sindaco ( Tranchida, ovviamente) uno al candidato consigliere da scegliere tra le centinaia presenti nelle varie liste. Ha fatto i nomi dei primi tre potenziali assessori: Vincenzo (Enzo) Abbruscato, l’ing. Ninni Romano, l’avvocato Andreana Patti.

Il primo Abbruscato, dirigente provinciale e regionale del PD, consigliere comunale uscente a Trapani per più legislature, da molti mesi aveva stretto un patto di ferro con Tranchida ed è stato fortemente impegnato alle elezioni regionali dove Tranchida era candidato. A lui è ascrivibile parte del successo elettorale che l’ex sindaco di Erice ha avuto in città. Più che scontato che ci sarebbe stato un “ringraziamento” che porterebbe Abbruscato alla vicesindacatura. La lunga esperienza e la conoscenza della realtà trapanese nei tanti anni di consigliere comunale – è stato anche capogruppo del PD – giustificherebbero ampiamente quel ruolo se non fosse che Tranchida stesso avesse reso pubblica la promessa di non servirsi di politici nei primi due anni. E Abbruscato era già nel suo gruppo di fedelissimi, quindi a conoscenza di questa scelta.

Anche Ninni Romano non è solo un tecnico. Sicuramente un fedelissimo politico  di Tranchida, del suo movimento “Erice che vogliamo”, nella vetta è stato anche assessore della sua giunta. Potremmo definirlo, coniando il “Giglio magico” di renziana memoria, come esponente del “monte magico”, insieme a Abbruscato, all’avv. Maltese, a Gian Rosario Simonte, emigrati da Erice a Trapani per dargli una mano. Dell’avv. Andreana Patti, marsalese di nascita, abbiamo detto della collocazione politica, nel suo curriculum tante esperienze di consulente in molti comuni; a Erice è stata dipendente nel periodo dal 2007 al 2010. In quel periodo era Sindaco proprio Tranchida che, tra l’altro, ne chiese il licenziamento; si vede che non aveva proprio questa grande stima. La querelle ebbe uno strascico giudiziario anche per l’opposizione a Tranchida di due assessori del tempo, costringendo il primo cittadino a desistere dal suo proponimento. Nessuna esperienza a Trapani, quindi non potrà essere, nel suo caso come in quella di Ninni Romano, neanche l’annunciata motivazione di Tranchida di “nominare tecnici finalizzati a conoscere le emergenze”. La Patti sarebbe stata scelta come esperta in finanziamenti comunitari.

Aldo Virzì