TRANCHIDA SI INSEDIA, MA PRIMA VOLA A ROMA, ABBRUSCATO LO SOSTITUISCE…….ANCHE LA DESTRA

Si è insediato nel pomeriggio di oggi il nuovo Sindaco di Trapani Giacomo Tranchida. Rientrato da Roma si è recato in Prefettura per il giuramento di rito. A fargli da contorno, oltre alla stampa, i sui assessori, consiglieri e amici. Da domani Tranchidasarà pienamente operativo, prendendo il posto del commissario Messineo che oggi ha mandato una lettera di saluto e di ringraziamento a tutti i dipendenti comunali.

Stamattina alle 10,35 la proclamazione ufficiale con la nomina a Sindaco di Trapani. Tranchida non c’era, ha preferito recarsi a Roma, delegando il “fedele” suo vice Vincenzo Abbruscato. Il nostro Sindaco aveva preferito volare a Roma dove c’era la possibilità di farsi vedere dai media di tutta Italia,vicino al suo amico Leoluca Orlando, sindaco di Palermo.

Le campagne elettorali non finiscono mai. Prendete per esempio il neo ministro degli interni Salvini, sia al Senato che in conferenza stampa, che nei comizi usa sempre lo stesso linguaggio, cinismo e qualchevolgarità comprese. Da qualche giorno parlando di emigrati ha aggiunto e ci tiene a far sapere  che lui è padre, così al cinismo aggiunge la strumentalizzazione.

L’occasione per Tranchida era ghiotta e il nostro Sindaco non poteva farsela sfuggire: andare a Roma a rivendicare con altri colleghi la linea “buonista” diaccogliere sempre e comunque i migranti. Così con il caso Aquarius che, tra l’altro è stato, per quanto malamente, risolto si è aperto il fronte dei Sindaci “portuali”. Il primo era stato il sindaco di Napoli De Magistris che politicamente possiamo considerare di una sinistra giornalisticamente estrema, a seguire Filippo Nogarin, Sindaco di Livorno, di cinque stelle, che però ha ritirato subito il suo invito all’Aquarius di sbarcare i migranti nel suo porto obbedendo al richiamo del Governo.

Poi è stata la volta di Palermo con Leoluca Orlando. Poteva rimanere fuori Trapani? A Palazzo D’Alì non c’è più il commissario, ma il nuovo Sindaco Tranchida al quale, come è noto, non dispiacciono le luci della ribalta. E allora subito ad accodarsi a Orlando, prima dichiarando di mettere a disposizione il porto della sua città, che però ha un suo autonomo gestore, poi…….a  Roma. Sempre con Orlando, per partecipare come recita il suo comunicato stampa, “nella sede della stampa estera, insieme al Sindaco di Palermo Leoluca Orlando a un importante momento  per discutere del tema principale del dibattito degli ultimi giorni; cioè il soccorso dei migranti in mare. Poi c’è la sua dichiarazione, scontata: Trapani deve diventare la capitale delle culture del mediterraneo!”

Tranchida, insomma, visto che tutti i giornali nazionali, a nostro avviso facendo molta confusione,hanno descritto la sua elezione come una vittoria del PD ha cercato di essere conseguente. Non si sa mai nel futuro! Ha fatto un gesto apprezzabile. Forseperò ha sbagliato calcoli, ha dimenticato di essere stato eletto dalla destra e da Forza Italia ( quellanascosta sotto false insegne civiche ndr) che sulla materia emigranti la pensano diversamente, molto diversamente, da Orlando e, si suppone, anche da Tranchida. Così al suo rientro a Trapani ha potuto conoscere il loro pensiero. Le prime avvisaglie si sono avute in una dura dichiarazione dell’on. Michele Rallo, già Movimento Sociale, poi Destra Nazionale, attualmente aderente a “Bellissima” del presidente Musumeci.

Rallo, sostenitore di Tranchida in campagna elettorale, lo ha richiamato all’ordine, ricordandogli con chi si era alleato, da dove gli sono arrivati i voti per vincere. Gli ha anche pesantemente ricordato di essere il Sindaco di una piccola, anche se importante, città ma di non essere il Ministro degli Esteri. E subito sui social la destra trapanese si è scatenata contro Tranchida.

Per il neo Sindaco si aprono due prospettive: o la luna è finita con tutte le conseguenze del caso, o tornare subito all’ovile, quello dove ha preso i voti e i consiglieri.

                                                                             Aldo Virzì