Parla Antinoro: Noi sconfitti dal centro destra che ha scelto Pagoto

Tra i più inattesi risultati di questa competizione elettorale appena conclusa c’è sicuramente quello di Favignana. Ha vinto il sindaco uscente Peppe Pagoto che ha sconfitto Braschi ma soprattutto Lucio Antinoro che era stato a capo dell’amministrazione comunale prima di Pagoto e nella quale Pagoto rivestiva il ruolo di vice sindaco. Antinoro, molto stimato tra i cittadini, era riuscito a risanare le casse comunali e dare quella svolta alle isole della quale hanno potuto “godere” le Egadi e lo stesso Pagoto. Per questo Antinoro nello scontro in famiglia era considerato favorito. Lo Abbiamo intervistato per capire da cosa nasce questa sconfitta.

 

Antinoro: che risultato è stato quello del 10 giugno scorso per la sua formazione Egadi Insieme?

 

E’ evidente che noi puntavamo alla vittoria ed una certa delusione è innegabile, resta la soddisfazione di aver dato voce a ben oltre il 27% dell’elettorato che non si è riconoscuto nelle altre due proposte politiche ed aveva il diritto di esprimere il proprio consenso all’unica formazione veramente politicamente alternativa.

 

Perché parla di formazione “veramente politicamente alternativa”?

 

Se le parole e le azioni di tutti noi hanno un senso e non servono solo come specchietto per le allodole in campagna elettorale, allora dobbiamo prendere atto che le altre due formazioni politiche, hanno dimostrato un’unica matrice: quella conservatrice e restauratrice di un percorso politico che ci eravamo lasciati alle spalle oltre dieci anni fa. In sintesi i tutor politici di Pagoto sono stati: il Sen. Maurizio Gasparri e l’On.le Regionale Stafano Pellegrino (FI), quelli di Braschi: Tony Scilla e il Vice Presidente della Regione Gaetano Armao (FI), con la variabile dell’ex On.le Regionale Nino Oddo. Questa è stata l’inconfutabile realtà presentata agli elettori Egadini, ecco perché chi votava Egadi Insieme, intendeva differenziarsi da due proposte camuffate che indossano, però, la medesima divisa.

 

Però voi siete arrivati terzi e non siederete in Consiglio Comunale!

 

Una forza politica che rappresenta oltre il 27% del corpo elettorale, non può essere ignorata e, nello stesso tempo, non può non ritagliarsi un ruolo attento allo sviluppo degli eventi e partecipe ad un sano e vero progresso dell’Arcipelago. Personalmente penso che tante contraddizioni emergeranno, qualcuna è già emersa nella composizione della nuova Giunta, dove scompaiono i designati e la rappresentanza per le frazioni e ricompaiono nomi, con ruoli di primissimo piano, che altro non fanno che suggellare quella matrice politica che accomuna le due forze presenti in Consiglio Comunale.

 

Si riferisce al Vice Sindaco Lorenzo Ceraulo, già assessore di Forza Italia a Palermo, Sindaco Cammarata?

Ovviamente! E’ il segnale politico che attraversa tutto il Consiglio Comunale, per il quale è stata sacrificata la rappresentatività delle Frazioni, Marettimo per prima e che ha l’obiettivo di una “pace politica” per meglio camuffare disagi e, ripeto, contraddizioni.

 

L’ultima domanda è per il suo movimento, quale  futuro per Egadi Insieme?

Abbiamo già fatto un primo incontro ed è emersa forte la volontà di continuare nel progetto, trasformandolo per poter garantire una presenza riconoscibile, gomito a gomito nei territori delle nostre isole ed un impegno rinnovato che sarà organizzato, anche con nuovi protagonisti,  per ridare alle Egadi una nuova speranza ed una nuova visione del futuro.

 

Aldo Virzì