ANTINORO: LEZIONE DI DIGNITA’

Una riflessione amara condensata in un titolo: “Ma in questo nostro Paese chi deve indignarsi”? Il Paese citato, potrebbe essere, in parte lo è, l’Italia, nel piccolo è Favignana; la riflessione è di Lucio Antinoroche dell’isola è stato Sindaco.

Il Sindaco che ha dato, forse più di altri, il volano alla crescita delle Egadi come meta del turismo internazionale. Aveva abbandonato e non pensava di dover tornare, poi dopo i cinque anni del suo ex vice, vista la situazione aveva deciso di tornare a candidarsi, ma è stato sconfitto.

Una sconfitta inaspettata che sicuramente ha pesato, ma soprattutto ha pesato il dopo elezioni. Per questo ha deciso di prendere carta e penna scrivere questo sfogo di “dignità” rivolto sempre ai suoi concittadini. Lo ha reso pubblico attraverso i social, ma anche diffondendolo in alcuni esercizi commerciali dell’isola perché lo leggessero i suoi concittadini, ed anche i turisti. Mette insieme molti argomenti, ma soprattutto quello che lui chiama il tradimento delle promesse elettorali.

Parte dalla ormai stantia, non sua, considerazione che  si è sentito ripetere dopo la sconfitta: “tutti uguali, tanto non è cambiato nulla”. Ecco, la sua indignazione comincia da lì, “non è vero è cambiato molto”. Enumera alcuni fatti, uno soprattutto, riguarda le promesse elettorali. Non quelle del “farò questo, quello etc”, ma dalla designazione degli assessori, uno soprattutto, quel Pietro Torrente di Marettimo.

Una designazione fatta ad hoc per convincere gli abitanti della più lontana delle Egadi a votare per Pagoto. Ed infatti è stato un grande successo, decisivo per la sua riconferma. Pagoto però dopo la elezione ha “dimenticato” quella designazione, Torrente inoltre è rimasto consigliere comunale. Anche l’altro assessore designato, Giuseppa Montoleone, è stata eletta consigliere. Sapevano, accusa Antinoro, che uno dei due avrebbe dovuto lasciare il consiglio, in questo modo con uno escamotage hanno mantenuto uno scranno, hanno permesso a Pagoto di vincere ma, accusa ancora Antinoro, “ è stato tradito il patto elettorale con i cittadini ( soprattutto quelli di Marettimo ndr) che sono stati presi in giro”.

Si chiede Antinoro: “ I consiglieri comunali, tutti i consiglieri comunali, che rappresentano il popolo egadino possono consentire uno schiaffo del genere dato in pieno volto all’indomani del voto”?. Ecco la sua indignazione e la sua conclusione rivolta ai suoi concittadini, ma soprattutto agli amministratori : “ Ma proprio a nessuno è venuto un rossore in faccia”?

                                                                                      vab