Tra cessioni continue e futuro poco chiaro, l’unica certezza è la maglia granata

Ancora incertezza e preoccupazione. Le nubi non si sono diradate sul Trapani Calcio e continuano ad imperversare sul futuro della società e su quello immediato della preparazione della prossima stagione. Dopo la conferenza fiume di cinque giorni fa della Dott.ssa Iracani e del Sindaco Tranchida che, seppur in maniera poco chiara, hanno cercato di spiegare a giornalisti e tifosi la situazione in casa Trapani, i passi avanti sono stati ben pochi. Anzi.

Nell’ultima settimana sono state ben cinque le cessioni a titolo definitivo di calciatori granata ad altre compagini: Drudi e Rizzo al Cittadella, Silvestri al Catania, Maracchi alla Triestina e, nella giornata di ieri, è arrivata anche l’ufficialità del passaggio di Marras al Pescara. Tutte cessioni che servono alla proprietà ad alleggerire la situazione contratti e permettere alle casse del club di respirare e poter ricominciare. Sì, ricominciare, perché proprio ieri è arrivata anche l’ufficialità dell’ammissione al prossimo campionato di Serie C, che, parole della dott.ssa Iracani, sarà un campionato di “galleggiamento” improntato sui giovani.

Nonostante l’iscrizione al campionato, la preoccupazione dei tifosi è altissima. Perché? La risposta è scontata. Sconosciute sede e date del ritiro (si parla del 20 Luglio come inizio dello stesso,ndr), l’unica certezza è la prima gara ufficiale il 30 Luglio. Basteranno dieci giorni di lavoro per affrontare la prima gara ufficiale? Domande a cui nessuno prova a rispondere e a cui, forse, nessuno risponderà.

Altra certezza è il lavoro sottotraccia del direttore Polenta che, nonostante il contratto scaduto, sta programmando la prossima stagione dal punto di vista tecnico-sportivo. Sicuramente ripartire da lui, al momento, non sembra una mossa completamente folle della società granata; ma il punto interrogativo maggiore, oltre alla questione nuovi arrivi, è la scelta del nuovo mister. La decisione più inevitabile è la rescissione con Calori, ma i nomi che circolano non sembrano entusiasmare la piazza (si parla di Pierini come possibile sostituto, ndr) che preferirebbe un allenatore che conosca il calcio siciliano ed i giovani del territorio, per poter puntare sull’orgoglio personale nel tentare di salvare una stagione partita malissimo.

Dubbi ed incertezze si fanno sempre più consistenti mentre i giorni continuano a passare, e passare…La fiducia sta iniziando a lasciare spazio alla rassegnazione per una stagione nata male, che non sembra poter trovare il punto di svolta.

*foto di proprietà del Trapani Calcio