Né “Amore e Capoeira”, né “Italiana”: il tormentone estivo è Made in Trapani!

Dallo scorso Mercoledì non si fa che parlare de “La tigna di Mario”, una canzone messa su da un pugno di amici trapanesi che racconta, in maniera allegorica ed ironica, le vicissitudini quotidiane di Mario, il quale assume una figura da supereroe proprio per il potere che ha la sua pelata. “La tigna di Mario” nasce dalla lungimirante idea di lanciare la carriera politica del nostro amico, ideale premier del futuro governo dello stempiamento. Abbiamo optato per una solida strategia di marketing volta a creare un’ inconfutabile credibilità politica attorno al personaggio: capovolgere la realtà. E’ così che la calvizie, da stigma sociale, è diventata veicolo per autoaffermare un sè narcisistico di immani dimensioni, tale da sviluppare superumani poteri salvifici. Troppo difficile da capire? In parole povere: “Aviri a zilla è bello! Votate a Mario!”. 

Già l’obiettivo è stato raggiunto, di tormentone si può già parlare perché le visualizzazioni e le condivisioni non accennano a fermarsi, anzi. Dal momento della pubblicazione del video (girato per intero per le vie di Trapani) su Facebook, si contano già più di 55.000 visualizzazioni; tantissime anche le condivisioni arrivate anche da pagine che contano quasi il milione di Like, come Intrashttenimento 2.0, fino alla locale “Memesuddu Trapani”. Ancora numeri: su YouTube già più di 11.000 sono state le views. Ma da chi parte questa pazza idea?

“La produzione del brano è nata dall’idea di magnificare la tigna con un ritornello d’effetto: “Amo la tigna di Mario!”. La mente creativa e i sintetizzatori di Giuseppe Ingrassia hanno tradotto in realtà musicale la magica frase. Subito dopo una congrega di menti eccelse ha partorito la storia da narrare, strofa dopo strofa: Corrado Orfeo, Leandro Grammatico, Francesco Torregrossa, Alberto Rinaudo e il premier in pectore, Mario Sardo. Da lì in poi la strada è stata in discesa: Corrado e Giuseppe hanno inciso le voci, l’autotune smodato ha creato una pervasiva magia trash e una base musicale in pessimo stile anni ’90 ha ultimato questa amena mostruosità (grazie Gigi Dag!). La componente video ha richiesto il supporto di un videomaker: Felice Parisi, futuro sottosegretario alla prevenzione della tigna. Non poteva mancare un tocco di classe epico, apportato dal mitico Francesco Ciulla: geniale ideatore della scena del meteorite e futuro ministro della Difesa (aerospaziale)”.

Un successo enorme, da un impatto pazzesco, virale a tutti gli effetti: “Una valanga di amici si sono prestati alla realizzazione del video, che ad oggi, sforate le 100.000 visualizzazioni organiche, possiamo dire “virale”! Abbiamo numerosi progetti trash in cantiere, ma non eravamo preparati all’inaspettato successo… Adesso siamo motivati a innalzare la qualità delle produzioni, per regalare una degna carriera politica a Mario e per lanciarlo come un razzo spaziale verso la Quarta Repubblica. Votate a Mario e seguiteci sulla pagina “la tigna di mario“!

La tigna di Mario” è anche su Facebook.