Rosalia D’Alì nuovo assessore della giunta Tranchida

Rosalia D’Alì, 47 anni, imprenditrice, un cognome storico di questa città, dovrebbe essere, il condizionale è sempre d’obbligo, il nuovo assessore della giunta Tranchida. Una sua scelta personale che Giacomo Tranchida ha comunicato ieri sera alla sua maggioranza, imponendo – e non se ne capiscono i motivi – il silenzio. Ma è buon mestiere di un giornalista carpire anche i segreti più impenetrabili e così diamo la notizia che, chiariamo subito, non è uno scoop. Si sapeva da tempo che Tranchida avrebbe dovuto nominare gli altri 2 assessori ancora mancanti, pare voglia andare avanti molto lentamente, forse le sue scelte impongono confronti, impegni presi o da prendere. Insomma alle necessità di amministrare una città difficile come il capoluogo, si aggiungono, probabilmente, i postumi della più incredibile campagna elettorale amministrativa che la città ricordi. Ovviamente, per onestà intellettuale bisogna aggiungerlo, con il più incredibile risultato elettorale.

Già con le prime nomine assessoriali, a cominciare dalla nomina di Abbruscato, era chiaro che Tranchida dovesse rispondere a impegni, per carità legittimi, assunti. Certo, in contraddizione con i principi enunciati: “ nei primi due anni farò scelte personali e niente politici”; Abbruscato e Ninni Romano sono riferimenti politici precisi. Lo è anche Andreana Patti, anche i sassi conoscono il suo riferimento all’assessore regionale Turano. Principi enunciati e mancati, ma ampiamente legittimi. Non sono e non saranno i soli.

Ma la nuova, ancora probabile, assessora che dovrebbe assumere l’incarico del centro storico e delle partecipate (così dicono le indiscrezioni) come si collocherebbe politicamente? Un bell’interrogativo. Certo, il suo cognome è storico, ma appartiene all’altra dinastia dei D’Alì, quella che fa riferimento agli Staiti, è noto che la dinastia del senatore è invece legata al cognome dei Solina. Il padre della futura, probabile, assessora è un nome noto, notissimo, alla politica: Gabriele D’Alì, per tantissimi anni consigliere comunale, un uomo appartenente alla destra storica, quella proveniente dal Movimento Sociale, quella alla quale apparteneva l’on. Michele Rallo, sostenitore, già in campagna elettorale, del Sindaco Tranchida. Aggiungo un nota personale, del vecchio cronista: Gabriele D’Alì, distante anni luce dalle mie convinzioni, ma un vero gentleman.

Non sembra che l’imprenditrice Rosalia D’Alì si sia occupata mai di politica, da destra negano qualunque sua appartenenza, preferiscono definirla una “apolitica di centro”. Insomma sul suo “carico” solo la responsabilità di un’impresa la “Ada Comunicazione”, una srl  che in pochi anni nel settore ha raggiunto buoni successi come testimoniano i titoli apparsi sul suo sito. Insomma una brava manager che si occupa di comunicazione. Poi le indiscrezioni, le solite, ci dicono che nel tempo si è occupata della gestione di una campagna elettorale del sen. D’Alì (ma i due D’Alì senior andavano ancora d’accordo, oggi non più ndr), in tempi più recenti avrebbe, anche in questo caso il condizionale è d’obbligo, gestito la comunicazione per la campagna elettorale del Sindaco Tranchida, ma anche della Sindaca di Erice Daniela Toscano. La simbiosi tra questi due comuni ormai è di casa. Si potrebbero essere conosciuti e apprezzati sul “luogo di lavoro”. Si sa che a Tranchida piace molto, moltissimo, comunicare e che quindi per “gestire” le difficoltà di amministrare Trapani potrebbe aver bisogno di un esperto, anche per organizzare eventi. Unire la necessità di allargare la sua giunta e di “proteggersi” nella comunicazione potrebbe essere la giusta scelta. Per lui.

Aldo Virzì