DIRETTA STREAMING: TRASPARENZA O…………?

E così, come ha sancito il consiglio comunale, gli esami orali del concorso per la selezione degli ausiliari al traffico si faranno in diretta streaming. Non so a chi possa interessare, ma anche da New York, dalla sperduta cittadina australiana, potranno, se vorranno, godersi lo spettacolo di 1200 ragazzi sottoposti  a questo rito molto tribale di pubblico ludibrio della loro esposizione ai commissari. Non si sa, ma si può intuire, quale sarà il loro stato d’animo quando ognuno di loro siederà davanti non alla commissione ma all’infernale macchinetta che lo riprende. Certo, l’esame deve essere in forma pubblica e tutti vi possono assistere, ma nel tempo dei social e di quello che significano, dei “valori” che si portano dietro, l’essere in forma pubblica assume valori diversi. Basta, per esempio, che uno di questi ragazzi faccia una non bella figura perché qualche suo “amico” lo registri e lo rimandi in onda creando situazioni che definire imbarazzanti, se non peggio, è un eufemismo. E non potremmo conoscere le reazioni. Sappiamo però dalla cronaca dell’utilizzo infame di questi social: si chiama bullismo o tecnicamente cyberstalking.

 Prima di soffermarci sulle motivazioni, ci chiediamo cosa c’entra il consiglio comunale in una decisione organizzativa di un ente pur a totale partecipazione pubblica. Quando è stato fatto il bando questo non è stato sottoposto al consiglio comunale, se non ci fosse stato l’intervento del blogger Natale Salvo quel bando sarebbe passato nel più totale silenzio. Gli stessi sei consiglieri intervenuti hanno fatto delle osservazioni, posto dei quesiti che potevano essere accolti o respinti, così è stato: parte accolti, parte non presi in considerazione.

Le motivazioni. Hanno una sola magica parola: trasparenza. Certo, ormai parlare di trasparenza è di moda e non si può contrastare la magia che esprime. A quanto pare, se si utilizza la logica, il bando della prima stesura, quello reso pubblico e sul quale in oltre mille  giovani disoccupati di Trapani hanno presentato la loro domanda, non era trasparente. Boh!

Siccome il consiglio comunale ha deciso, i giovani e meno giovani aspiranti al posto di ausiliario del traffico oltre ad avere tutti i requisiti richiesti dal bando devono anche sapere che il loro colloquio sarà ripreso in streaming. Non siamo  aggiornati sulle nuove norme sulla privacy, si può però avanzare l’ipotesi che ognuno dei concorrenti debba rilasciare preventivamente una liberatoria. Forse per la trasparenza sarebbe bastato che il colloquio fosse in forma pubblica, chi vuole assista; e che fosse registrato per eventuali ricorsi. Ma così ha deciso il consiglio comunale, innescando un principio che il comune di Trapani sarà   obbligato sempre, per la trasparenza, ad adottare: qualunque concorso verrà bandito in questi anni dovrà obbligatoriamente contenere la norma della diretta streaming. Se non lo facesse innescherebbe tanti, ma tanti, legittimi sospetti.

Intanto prepariamoci a questo “spettacolo”, con l’augurio che non ci siano le interruzioni pubblicitarie.

Aldo Virzì