ARRESTI DOMICILIARI PER PAOLO RUGGIRELLO

L’on. Paolo Ruggirello lascia il carcere di Santa Maria Capua Vetere e fa ritorno a casa dove rimarrà agli arresti domiciliari. Una decisione attesa da giorni, che alla fine è arrivata con il pronunciamento del Tribunale del riesame di Palermo presieduto dalla dottoressa Sammartino che ha accolto quanto sostenuto dai legali dell’ex deputato, gli avvocati  Vito Galluffo e Carlo  Taormina, .

Una svolta che è iniziata a metà aprile con il pronunciamento della Cassazione che aveva annullato con rinvio la decisione dei giudici del Tribunale della libertà che nel dicembre dello scorso anno avevano respinto la richiesta di concessione degli arresti domiciliari. I due legali hanno avanzato ricorso in Cassazione basando la loro tesi su un pronunciamento della stessa Cassazione che aveva riqualificato il reato del quale è accusato Ruggirello in concorso esterno in associazione mafiosa. Valutazione che hanno scritto i magistrati della Cassazione allontana “ il ricorso in via esclusiva della misura carceraria e che, in relazione al caso concreto può essere soddisfatto da altre misure”. Da qui l’annullamento della decisione del tribunale della libertà con rinvio. La decisione di oggi mette fine ad una querelle che si era prodotta per alcuni ,mesi e che aveva assunto toni drammatici allorchè Ruggirello prese in carcere il Covid19. Per qualche giorno gli venne negato il ricovero in ospedale, poi il suo caso diventò nazionale anche per l’interessamento di un noto giornalista che raccolse l’appello della figlia dell’ex deputato. L’on. Ruggirello venne ricoverato in ospedale al Cotugno di Napoli, guarito ha fatto ritorno in carcere. Le sue speranze degli arresti domiciliari erano legate alla sentenza di Palermo arrivata oggi. Ruggirello adesso potrà partecipare di persona e non più in videoconferenza alle udienze del processo “Scrigno”

                                                                                  A.V.