TRANCHIDA, PAGOTO ANCORA UN RINVIO PER LE ASSUNZIONI “ FACILITATE” E SPUNTA LA PARENTELA DI UNO DEI DUE “FACILITATI”

Bisognerà attendere il 16 marzo per sapere se il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida ed il suo ex omologo di Favignana Giuseppe Pagoto saranno rinviati a giudizio o riusciranno ad uscire indenni, e con loro altri sette imputati, dalla brutta storiaccia relativa a due assunzioni pilotate – è l’accusa – e con modalità non proprio limpide.

I fatti sono noti e attraversano due periodi amministrativi, in particolare riferiti a Tranchida quando era Sindaco di Erice e, successivamente, Sindaco di Trapani. Sarebbe stato lui, secondo l’accusa, l’ideatore di una serie di escamotage per i quali due dipendenti ASU, cioè precari senza contratto – nel quadro di un accordo tra i due soli comuni di Favignana ed Erice (Sindaco Tranchida) pomposamente giustificato “per l’esigenza dei servizi Comunali” e che prevedeva lo scambio di personale – venivano trasferiti da Erice a Favignana. Trasferimenti per convenzione. Unico scambio di personale in virtù di quell’accordo siglato dalle due amministrazioni. L’amministrazione comunale di Favignana non aveva nei suoi ruoli personale ASU, cioè precari, quindi sollevato dal problema della loro stabilizzazione. Ma dopo pochi mesi da questi due trasferimenti, a Favignana si procede a rideterminare la pianta organica e si allarga: si sopprime un posto di categoria A per incrementare un posto di categoria superiore. Ancora pochi mesi  e nel piano triennale di fabbisogno del personale  rientra anche la stabilizzazione dei due ASU, ovviamente in categoria B, cosa che avviene alla fine del 2018. Per fare questo, dice la Procura, i due Sindaci “ fungendo da istigatori” insieme alla commissione concorsuale  attestavano “falsamente che i due candidati ( sempre loro) avevano i requisiti per essere stabilizzati. Ancora pochi mesi e nel quadro di quell’accordo “ per l’efficienza dei servizi comunali” è Trapani stavolta ad avere  “bisogno” di attingere da Favignana per rimpinguare la sua pianta organica. Dall’isola arrivano due volenterosi, sono stati ormai stabilizzati, organici a tutti gli effetti e per giunta in una categoria superiore a quella dove per la maggior parte finiscono gli ASU, cioè in A. Per loro c’è la categoria B, ex quarto livello.

Questa la storia in sintesi, per la quale la Procura chiede il rinvio a giudizio per i due Sindaci con l’accusa di falso in atto pubblico e turbata libertà di procedimento del contratto. Oggi Tranchida ha presentato al GUP una memoria difensiva con allegati che, secondo le notizie emerse, si sostanziavano sul fatto che in Sicilia non è applicabile la legge Madia, ma le leggi regionali in materia di lavoro. Intanto il nuovo Sindaco del comune di Favignana, l’on. Francesco Forgione, ha deciso di costituirsi parte civile affidando l’incarico all’avvocato Raffaele Giacomo Esposito, presente all’udienza di oggi. 

C’è un particolare che è nelle carte e che non aveva interessato la cronaca: ma perché tanto interesse da parte del Sindaco di Erice e Trapani Giacomo Tranchida per questi due lavoratori? Sicuramente per aumentare l’efficienza dei servizi, prima in favore del comune di Favignana, successivamente del comune di Trapani. C’è un particolare che è nelle carte e che non aveva interessato la cronaca, i nomi dei due beneficiati: Fiorenza Marilena e Vizzini Giovanni Guido. Sarebbero rimasti sconosciuti se una pulce non fosse arrivata all’orecchio del cronista: si scopre che la signora Fiorenza è la moglie del commercialista Franco Murana, il presidente del consiglio di amministrazione dell’ATM, autore di quelle “strane” dimissioni dal CdA e per questo promosso da Tranchida a Presidente. Chissà, forse anche questa parentela potrebbe rientrare nell’aula del tribunale, se il GUP  deciderà per il rinvio…… e potrebbe riaprire un quarto/ quinto capitolo della storia infinita dell’ATM. E’ una regola, spesso tutto si incatena.

                                                                  Aldo Virzì

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