Apei Sicilia : Sostegno pedagogico GRATUITO alle famiglie

Oltre trecento educatori professionali socio-pedagogici e pedagogisti hanno aderito all’appello lanciato dall’Apei, Associazione Pedagogisti ed Educatori Italiani, per rispondere alle nuove esigenze educative delle famiglie dovute all’emergenza Coronavirus.


Sostegno pedagogico GRATUITO alle famiglie in difficoltà a causa della chiusura delle scuole, attuato da Pedagogisti ed Educatori professionali socio-pedagogici, quali professionisti che operano in ambito educativo, formativo e pedagogico, nelle varie fasi della vita in una prospettiva di crescita personale e sociale.
Le attività proposte sono: consulenza pedagogica, consulenza educativa, racconti e letture di fiabe e racconti per bambini, attività di gioco e animazione educativa per bambini, supporto scolastico per fasce di età ,attività educative per gli anziani, Conduzione di gruppi di narrazione Apei.


Nel documento PEDAGOGIA DELLE EMERGENZE COVID19 è possibile approfondire i dettagli del progetto Apei.
IL SERVIZIO E’ACCESSIBILE TRAMITE NUMERO VERDE 800.167.708, inoltre nel sito dell’Associazione è disponibile l’elenco degli Educatori Professionali Socio Pedagogici e dei Pedagogisti, dove sono riportate tutte le indicazioni del professionista, la tipologia di intervento offerto, i giorni e l’ora di disponibilità.


“La chiusura delle scuole, le restrizioni della libertà personale, il distanziamento sociale sono parte essenziale di questa emergenza, che prima di tutto è sanitaria, ma sappiamo bene essere anche educativa” – afferma il dott. Samuele Amendola, presidente regionale Apei Sicilia – “Il servizio di Pedagogia delle Emergenze interviene proprio su questa particolare emergenza.

L’attivazione della didattica a distanza e la sospensione delle attività lavorative hanno determinato uno stravolgimento della vita delle famiglie, modificando ritmi, abitudini, sconvolgendo gli equilibri, stravolgendo il mondo dei bambini e degli adolescenti, ridisegnando le attività dei genitori e con conseguenze anche per gli insegnanti” – e continua – “Occorre che i professionisti dell’educazione, in collaborazione con gli insegnanti e con le varie agenzie del territorio, adesso più che mai, svolgano il loro ruolo di sentinelle attente ai bisogni educativi di tutti, e di micce capaci di innescare le risorse pedagogiche di ciascuno e generare trasformazione, in questo caso anche restituendo “normalità” alle relazioni educative”.