DINO PETRALIA MAGISTRATO TRAPANESE NUOVO DIRETTORE DEL DAP

E’ il magistrato trapanese Dino Petralia il nuovo direttore del DAP ( Dipartimento Amministrazione Penitenziaria). La scelta, a sorpresa, del ministro Bonafede, è del primo maggio e fa seguito alle dimissioni di Francesco Basentini, travolto dallo scandalo delle scarcerazioni, pur trasformati in arresti domiciliari, di pericolosi mafiosi e camorristi, motivati dall’epidemia anche nelle carceri del Covid19. Per quell’incarico i giornali facevano altri nomi, ma la scelta di Bonafede, che è originario di Mazara, è caduta su un conterraneo di cui avrà avuto sicuramente modo di conoscerne le qualità già durante la sua permanenza nella nostra provincia.

Per Dino Petralia questo è il riconoscimento per tutti gli anni spesi, già dai suoi primi approcci nel vecchio palazzo di giustizia di via Roma, a combattere la delinquenza organizzata, mafia in particolare. Oggi i giornali lo ricordano come amico di Giovanni Falcone, ed è vero;un rapporto nato negli anni in cui Falcone era a Trapani prima del grande salto a Palermo. Dino Petralia però fu “maggiormente” amico e collega di Giangiacomo Ciaccio Montalto, il magistrato, sostituto procuratore che per primo e con grande intuito combattè Cosa Nostra, scoprendo, tra l’altro, la prima raffineria di droga. Petralia lo affiancò in molte indagini, per lui una scuola sul campo della lotta alla mafia. Ciaccio Montalto venne ucciso a Valderice il 25 gennaio del 1983. Petralia non ha mai dimenticato quell’amicizia e si devono a lui i primi solenni ricordi di Ciaccio Montalto, non mancando mai ad un anniversario di quella infausta data.

Da Trapani il salto verso altri lidi investigativi, sempre in ruoli di primo piano nella lotta alla mafia. Così a Sciacca, poi a Marsala, per tornare a Sciacca da Procuratore della Repubblica, il primo incarico di prestigio in una procura considerata minore solo per chi non conosce il dispiegarsi della presenza mafiosa in Sicilia. Il Procuratore Petralia seppe farsi valere ed ottenne riconoscimenti che gli consentirono l’elezione a componente del Consiglio Superiore della Magistratura, con posizioni molto vicini alla corrente di sinistra di Magistratura Democratica. Dopo il CSM, come dice la <bibbia italiana dei magistrati>, “non cerca un posto di vertice negli uffici giudiziari che pure gli spetterebbe”, ma preferisce tornare a fare il sostituto procuratore a Marsala. Il passo successivo è a Palermo come procuratore aggiunto. Nel 2017 ottiene la nomina di Procuratore Generale a Reggio Calabria, carica rivestita sino ad oggi. Da lunedì si trasferirà a Roma nel nuovo prestigioso, delicato e difficile, ruolo di Direttore del DAP.

Anche la moglie del dott. Dino Petralia è un magistrato: la dott.ssa Alessandra Camassa è stata da sostituto procuratore una delle persone più vicine a Paolo Borsellino nel periodo in cui ha rivestito il ruolo di Procuratore a Marsala. Oggi, in quella città, la dott.ssa Camassa riveste il ruolo di Presidente del Tribunale.

I due magistrati hanno due figli: Sinforosa, pianista di fama internazionale e Paolo, un giovane che ha saputo e far valere le sue qualità e che per questo Leoluca Orlando ha chiamato a far parte della squadra assessoriale al comune di Palermo.

                                                                             Aldo Virzì