IL GIALLO DEL CONTRIBUTO DI FAVIGNANA AL DISTRETTO TRA CONFERME E SMENTITE

Massimiliano Saladino presidente della Pro Loco di Favignana non ci sta a passare per bugiardo, meno che mai per persona che “ha capito male” o non capisce. E allora decide di reagire, smentendo le smentite e confermando alla nostra redazione il contenuto del comunicato che comprova l’espressa volontà del Sindaco di non dare più il contributo di centomila euro per anno al Distretto, mettendolo di fatto in crisi. Si apre così un giallo politico che coinvolge Saladino, ma anche la presidente del Distretto Rosalia D’Alì, e soprattutto il Sindaco di Favignana Peppe Pagoto.

Il contorno di questo “giallo del Covid19” comprende il presidente del consiglio comunale Ignazio Galuppo, l’assessore Giovanni Sammartano, i capigruppo di maggioranza Ezia Grimaudo e di minoranza Tot’ Braschi, il responsabile del Suap arch. Salvatore Guastella ed i rappresentanti delle associazioni di categoria e degli operatori turistici egadini: oltre alla Pro Loco, Ata isole Egadi, Cidec, confcooperative, Confesercenti, confcommercio, consorzio noleggiatori. Insomma, i rappresentanti di tutte quelle organizzazioni che “gestiscono” il grande patrimonio turistico/economico delle Egadi e che hanno partecipato alla riunione incriminata che ha originato il comunicato. Da loro nessuna smentita.

I fatti di questo giallo sono noti: il Presidente della Pro Loco, al termine di una riunione del tavolo tecnico/politico” sull’emergenza covid19 nelle isole Egadi”, manda alla stampa un comunicato nel quale, tra le tante cose, fa sapere che “il Sindaco di Favignana ha già inviato nota al Presidente D’Alì in cui comunica che il comune di Favignana non verserà al Distretto  le sue quote negli anni a venire”.

Apriti cielo! Arriva ai giornali immediata la smentita della Presidente D’Alì. Afferma di non avere ricevuto alcuna comunicazione dal comune di Favignana, questo ci stà. Anche questa è una comunicazione. Quello che non è accettabile è che la Presidente aggiunga che “la notizia è destituita di ogni fondamento” e diretta ai giornali che “ non si ravvisa la necessità di far circolare delle notizie che non corrispondono assolutamente alla verità dei fatti, ma che alimentano inutili tensioni e polveroni mediatici”. Parole grosse rivolte all’informazione, quasi a voler far comprendere che si sarebbero inventati la notizia. Purtroppo alla Dalì si è aggiunto un commento non proprio deontologico, sicuramente non voluto, di un organo di informazione. Il Sindaco Pagoto interpellato da questa redazione ha, a sua volta, smentito lapidariamente e oralmente il comunicato della Pro Loco.

Ci sembrava giusto andare alla fonte della notizia e per questo ci siamo rivolti al “responsabile” di avere alimentato il giallo, cioè il Presidente della Pro Loco Massimiliano Saladino che ci ha confermato TUTTO il contenuto di quel comunicato, chiarendo nei particolari questa parte della riunione e ribadendo che Pagoto avrebbe detto: “abbiamo già comunicato che negli anni 2020 e 2021 non pagheremo la quota. Su nostra insistenza dice anche che sarebbe “in grado di poterlo documentare”. Aggiunge di avere avuto una conversazione con al Presidente D’Alì ribadendo quanto accaduto in occasione della riunione. La Presidente ha solo confermato di non avere ricevuto quella comunicazione. Non possiamo che dare atto al Presidente Saladino delle sue affermazioni che, conseguentemente, smentiscono certi affrettati giudizi sugli organi di informazione.

Il giallo continua e può chiarirlo solo il Sindaco.

A margine abbiamo chiesto al Presidente della Pro Loco quali sono i motivi che hanno determinato questa unanime scelta di tutti i presenti di non pagare la quota al Distretto. Dice Saladino:”Siamo consapevoli del ruolo di traino che abbiamo per il turismo. Proprio per questo ruolo vogliamo sapere, prima di dare il nostro contributo, come vengono spesi questi soldi, dobbiamo far precedere la decisione da un confronto con il territorio. Non si può partecipare ad una fiera del turismo in Olanda se poi sappiamo che non ci sono voli da quella nazione che arrivano da noi”.

Aldo Virzì